Il regista croato, rimasto svincolato lo scorso 30 giugno, è pronto a esercitare l'opzione per un altro anno in rossonero alle stesse cifre

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Milan, che onore: Luka Modric 'porta' il suo 'Pallone d'Oro' (screen Gazzetta.it)

Milan, che onore: Luka Modric 'porta' il suo 'Pallone d'Oro'

Il futuro di Luka Modrić sarà ancora a tinte rossonere. Nel corso della conferenza stampa di presentazione tenutasi ieri a 'Casa Milan', il nuovo allenatore del club, Rúben Amorim, ha tolto ogni dubbio sul destino del centrocampista croato, blindandolo pubblicamente con parole di grandissima stima che confermano i rumors filtrati con insistenza nelle ultime settimane.

«È un giocatore che vogliamo tenere, per la sua esperienza e la sua classe. Ho già parlato con lui due volte e, se serve, sono pronto ad andare a parlarci di nuovo. Penso che sia un elemento chiave per noi, specialmente all’inizio per avere più possesso palla. Non sto dicendo che giocherà ogni partita, ma vogliamo davvero contare su di lui nella prossima stagione. So che anche la dirigenza lo ha contattato: adesso gli lascerò qualche giorno di vacanza per pensare, poi ...»
Luka Modrić dovrebbe rinnovare il proprio contratto con il Milan per una stagione

L'annuncio ufficiale del tecnico sancisce la forte volontà del Milan di puntare sul Pallone d'Oro 2018 per la stagione 2026-2027. Il contratto del regista era tecnicamente scaduto lo scorso 30 giugno, lasciandolo formalmente nella lista degli svincolati. Tuttavia, l'accordo prevedeva, in favore di Modrić, una specifica opzione di rinnovo per un ulteriore anno che, se esercitata, sposterà la scadenza contrattuale al 30 giugno 2027. L'operazione andrà in porto alle medesime condizioni economiche del primo anno a Milano, ovvero sulla base di un ingaggio da 4 milioni di euro netti, bonus inclusi.

La spinta di Ibrahimović e Cardinale: Modrić dice sì

I dubbi legati alla carta d'identità e al cambio della guida tecnica sembrano ormai superati e il fuoriclasse croato, dopo una fisiologica fase di riflessione, si è convinto a prolungare la sua avventura a San Siro. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport in edicola, per sbloccare definitivamente la situazione è stato decisivo il pressing combinato e asfissiante di tutte le componenti societarie. Oltre ai colloqui telefonici avuti con Amorim, sono scesi in campo in prima persona il proprietario di RedBird, Gerry Cardinale, e il Senior Advisor della proprietà rossonera, Zlatan Ibrahimović.
La diplomazia e il carisma dei vertici del Diavolo hanno fatto breccia nella mente del calciatore, che ora si prepara a ricoprire un ruolo chiave all'interno dello spogliatoio. Nel nuovo assetto tattico improntato sul 3-4-2-1, Modrić agirà all'interno di una mediana a due elementi, un compito differente rispetto al centrocampo a tre a cui era abituato sotto la precedente gestione di Massimiliano Allegri. Sebbene la gestione del suo minutaggio sarà inevitabilmente part-time per preservarne la brillantezza nei momenti clou della stagione, il suo apporto in cabina di regia e la sua leadership restano elementi imprescindibili per le dinamiche di gioco del nuovo Milan.

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