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Una delle figure più chiacchierate in queste ultime settimane nell'ambiente Milan è quella di Zlatan Ibrahimović. Il consulente di RedBird non si è visto e non si è sentito in questa stagione, lasciando lavorare e parlare gli altri. Le cose potrebbero cambiare a partire dalla prossima stagione. Come scrive 'Il Corriere dello Sport', l'incontro a Londra tra lo svedese, Gerry Cardinale e Massimo Calvelli porta a una facile deduzione: la parte RedBird della dirigenza rossonera ha intenzione di scalare le gerarchie interne.
Ibrahimović vorrebbe farlo già da questa sessione di mercato, riprendendo poteri sia nella gestione generale del club sia per quanto riguarda l'area sportiva del Milan. Le possibilità, in questo senso, non sarebbero remote, anche perché sarà Cardinale a decidere e lo svedese è uno dei suoi uomini. Il quotidiano pone un problema: i troppi impegni. In estate, infatti, Ibra sarà uno degli opinionisti di punta della rete americana Fox Sports per i Mondiali, con presenze in studio negli Stati Uniti già annunciate. Difficile pensare che possa gestire il Milan essendo così lontano da Milano e con i tanti impegni presi.
Ancora è presto per potersi sbilanciare, ma è chiaro che, anche date le parole di ieri di Gerry Cardinale, ci saranno dei cambiamenti, anche importanti, in tutto l'organigramma del Milan. Visti i dissidi tra Allegri e Ibra, difficile pensare che, in caso di più potere per lo svedese, l'allenatore livornese resti al Milan, Champions League o meno. E allora chi potrebbe essere il nuovo allenatore rossonero? Ovviamente è solo un'ipotesi, ma i nomi interessanti potrebbero essere due: Thiago Motta e van Bommel. Entrambi hanno un ottimo rapporto con Ibrahimović ed entrambi sono stati cercati in passato dal Milan. Vedremo quali scenari ci saranno quando mancano solo due (decisive) giornate alla fine della Serie A 2025-26.
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