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Ora conta solo il campo: le parole di Gerry Cardinale hanno fatto movimentare ancora di più l'ambiente Milan, ma ora bisogna vincere contro il Genoa e il Cagliari per avere la certezza di giocare in Champions League. L'incontro tra il numero uno rossonero, l’ad Furlani, il membro del cda rossonero (e uomo di spicco di RedBird) Calvelli, l’advisor Ibrahimović e la chief brand officer Montini andato in scena a Londra non ha messo la parola definitiva sul futuro del club, anzi, viene considerato come un incontro normale e non d'emergenza.
Questo scrive 'La Gazzetta dello Sport', che ricorda di come il piazzamento o meno in Champions League avrà il suo peso. Il direttore sportivo Igli Tare non dovrebbe restare, servirà quindi un altro profilo a dirigere l'area sportiva. E occhio anche alla figura di Giorgio Furlani: l'amministratore delegato rossonero è provato dalla contestazione dei tifosi e autonomamente potrebbe decidere di lasciare il suo ruolo da giugno. Nel caso di addio il ruolo non dovrebbe essere preso da Calvelli, contento nel suo ruolo da consulente e responsabile degli investimenti sportivi di RedBird. Nel caso di addio di Furlani, scatterebbe un casting di manager italiani e internazionali. Occhio poi alla figura di Ibrahimović: lo svedese non dovrebbe avere più potere, anzi. Nel caso in cui dovesse restare Massimiliano Allegri (che ha già parlato con Cardinale) in panchina, si legge, il ruolo dello svedese resterà però periferico. Ibra potrebbe suggerire comunque il nome del nuovo direttore sportivo.
Il tema Allegri resta molto delicato: ricordiamo che, in caso di Champions League, scatterebbe il rinnovo automatico per l'allenatore livornese che avrebbe, nel caso, un contratto fino al 2028 con 6 milioni di euro a stagione. Se davvero Furlani e Ibrahimović fossero pronti a fare un passo indietro, il passaggio fondamentale resta il prossimo mercato. Chiunque sarà il nuovo direttore sportivo, dovrà lavorare in coesione con Massimiliano Allegri per cercare di rinforzare al meglio la squadra, con i nomi voluti dall'allenatore. Ricordiamo che, in due sessioni di mercato, è arrivato solo Rabiot (tra i migliori nel 3-5-2 del Milan) come richiesta precisa di Allegri. Tutto questo non potrà più continuare a partire dalla nuova stagione, Champions o Europa League che sia.
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