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Milan, Furlani prepara la rivoluzione: spinta forte per D’Amico. Pronto Italiano in panchina

Emiliano Guadagnoli
Emiliano Guadagnoli Redattore 
Il Milan prepara un'altra rivoluzione in estate? Questa potrebbe essere la scelta di Furlani: pronti D'Amico e Italiano. Ecco i dettagli da 'Il Corriere dello Sport'

Il Milan torna in campo domani contro l'Atalanta, ma il campo non sembra il primo argomento intorno ai rossoneri. Il tema caldo per il Diavolo resta il futuro della società, il calciomercato e in particolare quello di Igli Tare e Massimiliano Allegri. Già da ieri erano arrivate voci importanti, specialmente sull'attuale direttore sportivo del Milan (qui le novità da Schira). Chi mette il carico da novanta sulla faccenda è 'Il Corriere dello Sport'. Secondo il quotidiano, infatti, l'amministratore delegato rossonero Giorgio Furlani starebbe facendo di tutto per prendere Tony D'Amico come nuovo direttore sportivo del Milan. Un tentativo forte, che ovviamente porterebbe un cambio al vertice, con Tare che andrebbe via dal Diavolo dopo una sola stagione di lavoro.

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Milan, via Tare dentro D'Amico

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Stesso destino potrebbe riguardare Massimiliano Allegri che, nonostante abbia un rinnovo automatico fino al 2028 in caso di qualificazione alla Champions League, potrebbe andare via e allenare la nazionale italiana. Con il possibile arrivo di D'Amico, il Milan punterebbe su Vincenzo Italiano per la panchina. Possibile quindi una nuova rivoluzione per i rossoneri. E lo sarebbe anche dal punto di vista tattico e di modulo.

Con Italiano cambierebbe tutto

Si perché l'ex allenatore della Fiorentina ha una visione del calcio abbastanza diversa da Allegri: punta sul possesso del pallone, una difesa alta e aggressiva e vuole vincere segnando un gol in più dell'avversario, piuttosto che prenderne uno in meno. Praticamente l'opposto della filosofia calcistica di Allegri. Parlando a livello tattico cambierebbe tutto: via il 3-5-2, spazio al 4-3-3 o al 4-2-3-1. Italiano vuole il controllo del pallone, partendo da una manovra bassa dalla difesa. Servirebbe proprio un intervento pesante tra i difensori del Milan che spesso hanno dimostrato di fare fatica in una linea a 4. Parliamo ad esempio di Pavlović: pilastro della difesa a tre di Allegri, aveva sofferto tantissimo il dover difendere a tutto campo e con una difesa a quattro con Fonseca la scorsa stagione. Un aspetto che potrebbe ripetersi anche il prossimo anno con Italiano. Servirebbe poi un terzino destro di esperienza, visto che Saelemaekers è un esterno e Athekame non sembra ancora pronto. Vedremo quali saranno i piani futuri dei rossoneri.