Milan, scatto per il rinnovo di Leao: e quello di Pulisic?
—Considerando che è rimasto in campo appena 1.461' finora, in una stagione tormentata da un infortunio al polpaccio prima e dalla pubalgia poi, la media di un gol ogni 146' di gioco e, più in generale, una contribuzione ad una rete del Milan (gol + assist) ogni 121' sono numeri da bomber navigato. Insomma, il rinnovo del contratto per il nativo di Almada - che ormai sente e vive il Milan fino dentro la pelle - sarà più che meritato.
Un 'bravo', di cuore, quindi alla società Milan per essersi mossa con tempestività e riconoscenza verso uno dei suoi migliori giocatori. Attenzione, però, perché la mossa del Diavolo nei confronti del lusitano non deve far dimenticare come, ad oggi, la dirigenza del club di Via Aldo Rossi non abbia avuto la medesima cura nei riguardi di un altro dei top player rossoneri, Christian Pulisic. Non giriamoci troppo intorno: dopo il rinnovo di contratto per Mike Maignan e quello per Leão, il tifoso milanista si aspetta che anche 'Capitan America' venga blindato per le stagioni a venire.
Prima ancora, con tutto l'enorme amore e rispetto, dei vari Fikayo Tomori e Ruben Loftus-Cheek. Dal suo arrivo al Milan, estate 2023, lo statunitense è stato probabilmente, più degli stessi Mike e Rafa, il giocatore che ha avuto più continuità nel Diavolo. Sono cambiati gli allenatori, i moduli tattici, le situazioni e le stagioni. Eppure, Chris non ha mai deluso le aspettative. Ha segnato 15 gol e 11 assist in 50 partite nella sua prima annata. È salito a 17 gol e 12 assist, sempre in 50 partite, l'anno passato. Era partito a razzo in questa stagione, salvo poi frenare per via di ripetuti infortuni e un'infiammazione fastidiosa che ne ha limitato il rendimento in campo.
Comunque, fa registrare - finora - 10 gol e 2 assist in sole 24 partite, la maggioranza di queste giocate praticamente a metà servizio. Fino a fine 2025 ha trascinato il Milan. Poi, indubbiamente, ha avuto un'involuzione. Al punto che, nell'anno solare in corso, Pulisic ha ancora un fastidioso 'zero' nelle caselline di gol e assist. Tutto questo non va, però, ad inficiare sulle sue qualità. Presto ritornerà al gol e quando succederà riprenderà ad essere decisivo è come sempre stato. Sapete quale sarebbe un bel segnale che potrebbe dargli il Milan? Sottoporgli proprio ora, quando le cose non girano, il rinnovo del contratto.
Sembra non essere una questione urgente. C'è un grande sospetto
—Dal Milan filtra come il rinnovo di Pulisic "non sia una priorità". Questo perché è vero che il contratto scadrà il 30 giugno 2027, ma è altrettanto vero che il Diavolo detiene un'opzione - unilaterale - per estenderlo per un'ulteriore stagione (quindi, scadenza 30 giugno 2028) alle stesse cifre. Pertanto, sembra che la situazione di Pulisic non sia considerata urgente ai piani alti di 'Casa Milan'. Ma anche l'accordo con Leão scadrà nel 2028, eppure .... Tra i tifosi rossoneri comincia a serpeggiare un inquietante malessere, repentinamente trasformatosi in interrogativo: 'E se fosse Chris la cessione illustre del calciomercato 2026?'. In fin dei conti, si sa, dinanzi la possibilità di realizzare una plusvalenza record, fin qui, la dirigenza del Milan non si è mai tirata indietro.
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È stato così con Sandro Tonali, con Tijjani Reijnders, persino con Malick Thiaw. I primi due grandi rimpianti, il terzo un po' meno. Ma se il Diavolo vorrà costruire una grande squadra, per il presente e per il futuro, per tornare a lottare stabilmente ogni anno per lo Scudetto e per tornare in Champions League da protagonista e non da semplice comprimario, dovrà pure ricominciare a privilegiare l'aspetto sportivo su quello economico. E blindare con il rinnovo Pulisic, dopo aver già centrato l'impresa Maignan e messa sulla buona strada quella per Leão, è senza dubbio cosa buona e giusta. Nonché doverosa.
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