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Il Milan è in ritiro in vista della sfida di domenica contro il Cagliari: i rossoneri devono vincere per garantirsi la partecipazione alla prossima edizione della Champions League. Passaggio fondamentale per il futuro dei rossoneri: i premi UEFA e i ricavi sono fondamentali per il bilancio e il prossimo mercato, visto che, parole di Allegri stesso, spostano 100 milioni. In questi giorni si parla di rivoluzioni societarie nel mondo rossonero: nelle scorse settimane il destino di Igli Tare sembrava segnato (oggi meno) con l'arrivo probabile al Milan di Tony D'Amico. Le ultime in merito dal giornalista Nicolò Schira.
"La Roma ha presentato una nuova offerta a Tony D'Amico per unirsi ai giallorossi come nuovo direttore sportivo: ha un ottimo rapporto con Gasperini, che lo apprezza molto da quando erano insieme all'Atalanta. D’Amico ha un accordo di principio con Furlani per il Milan. Dipende dal futuro dell'AD rossonero: se il Milan cambierà il Ceo, D’Amico non si unirà al Diavolo".
D'Amico potrebbe piacere per la sua capacità di prendere a poco e vendere a tanto, in pieno stile Milan di RedBird. L'attuale dirigente dell'Atalanta è molto bravo nello scovare talenti da valorizzare. Siamo andati ad analizzare i suoi migliori colpi e a Verona ha lanciato Amrabat (preso a 3.5M e venduto a 19.5), Rrahmani (+12M di plusvalenza) e Kumbulla (ceduto alla Roma per 26.5 M), mentre all'Atalanta il capolavoro è stato Hojlund, preso a 20 e venduto a 73 milioni al Manchester United. Il punto però ricade sulla continuità: se, come sembra, Furlani dovesse andare via, il Milan potrebbe puntare per almeno un'altra stagione sul progetto Allegri-Tare che hanno già costruito una base su cui partire.
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