Offerta rossonera respinta da Claudio Lotito: ballano 5 milioni, ma l'inserimento di una contropartita per il Milan Futuro può accelerare la fumata bianca

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Calciomercato Milan, Gila il nome giusto per la difesa rossonera? (screen Gazzetta.it)

Calciomercato Milan, Gila il nome giusto per la difesa rossonera?

Nella giornata di ieri si è registrata una piccola frenata sul fronte del calciomercato del Milan per quanto riguarda l'acquisto di Mario Gila dalla Lazio. Una notizia che ha trovato ampio risalto su tutti i principali quotidiani sportivi oggi in edicola. Come vi abbiamo raccontato con continuità negli ultimi giorni, il club rossonero ha già trovato un accordo totale sia con il forte difensore centrale spagnolo, classe 2000, sia con l'entourage che cura i suoi interessi.

Per il calciatore è pronto un contratto di cinque anni con scadenza fissata al 30 giugno 2031, sulla base di un ingaggio importante da 5 milioni di euro netti a stagione più bonus. Intesa anche con il procuratore di Gila, Alejandro Camaño, che prevede commissioni nell'ordine di 5 milioni di euro. Un investimento massiccio che testimonia quanto la dirigenza di Via Aldo Rossi creda nelle qualità del centrale iberico.

Mario Gila, difensore SS Lazio, obiettivo del Milan per il calciomercato estivo 2026

Il nodo Lotito: perché la prima offerta ufficiale è stata respinta

Ciò che manca in questo momento per completare il puzzle è l'accordo definitivo tra Lazio e Milan. Il giocatore è esplicitamente richiesto dal tecnico portoghese Rúben Amorim, il quale ha già avuto modo di parlare telefonicamente con Gila per illustrargli nel dettaglio il progetto tecnico e la centralità che avrebbe nella sua linea difensiva.

Ieri il Milan ha recapitato la sua prima offerta ufficiale alla Lazio. La proposta è passata direttamente dalle mani del procuratore Camaño, presente nella Capitale proprio per incontrare la dirigenza biancoceleste. La risposta del Presidente Claudio Lotito, tuttavia, è stata un secco 'no'.

Il Milan ha messo sul piatto 25 milioni di euro, ma la richiesta della Lazio resta ferma a 30 milioni di euro. Il motivo di questa rigidità da parte di Lotito va ricercato nei vecchi accordi del 2022: quando la Lazio prelevò Gila dal Real Madrid, garantì ai 'Blancos' il 50% sui proventi della futura vendita del cartellino. Cedere il difensore a 25 milioni significherebbe incassarne solo 12.5, una cifra considerata troppo bassa da Lotito per un calciatore che, pur essendo a scadenza di contratto il 30 giugno 2027 (tra meno di un anno), ha un valore di mercato assoluto.

La chiave dell'affare: Lorenzo Calvani e la strategia di Jovan Kirovski

Nonostante questo momentaneo stallo, l'atmosfera tra le parti resta improntata all'ottimismo. La distanza di 5 milioni di euro è considerata minima e filtrano ampie rassicurazioni sulla felice definizione dell'operazione nei prossimi giorni. La svolta strategica per sbloccare la trattativa potrebbe arrivare da un'operazione parallela legata al settore giovanile e alle seconde squadre.
Il Milan, contestualmente all'affare Gila, rileverà dalla Lazio anche Lorenzo Calvani, promettente terzino sinistro classe 2008. Il giovane talento nativo di Latina è stato individuato e visionato a lungo dal dirigente Jovan Kirovski, che lo vuole inserire come tassello di qualità nel progetto Milan Futuro.

La vera chiave strategica dell'affare Gila-Milan risiede proprio qui: il Diavolo non intende alzare la proposta cash per il difensore spagnolo oltre i 25 milioni, ma si è detto disponibile ad assecondare le richieste economiche della Lazio sulla valutazione del cartellino del giovane Calvani. In questo modo Lotito otterrebbe una plusvalenza pulita sul giovane senza dover spartire la quota con il Real Madrid, e il Milan colmerebbe il gap finanziario portando a casa entrambi i giocatori. Rúben Amorim aspetta e spera: l'obiettivo resta quello di avere Gila a disposizione per il raduno ufficiale fissato per lunedì 13 luglio.

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