Per questo Leao non sarà né multato né richiamato ufficialmente dal Milan: non sono infatti previste ammende per i giocatori che escono dal campo arrabbiati per il risultato o con sé stessi per non essere riusciti ad offrire il proprio contributo alla causa. Fin qui Leao lo ha sempre fatto, ma serve di più: finora, in campionato, Leao ha fatto 9 gol. Troppo pochi per essere la stella della squadra rossonera e il più pagato dell'intero organico. Ci vorrebbe molto altro.
Il rinnovo fino al 2030 non escluderebbe una sua cessione
—Ma Allegri difficilmente lo riporterà al ruolo di esterno; verosimilmente insisterà con il 3-5-2. Secondo il quotidiano sportivo nazionale, per questo e per una considerazione complessiva della carriera rossonera di Leao, determinante nello Scudetto 2022 e poi molto meno, il club prenderà in considerazione eventuali offerte in arrivo per il cartellino del portoghese. L’ipotetico rinnovo del contratto fino al 30 giugno 2030 non esclude questa prospettiva, anzi.
Ma chi potrebbe permettersi, oggi, un affare così pesante economicamente per un giocatore che non è tra i top del ruolo? Nel contratto di Leao c'è una clausola risolutoria di 170 milioni di euro, una cifra distante dal valore reale dell'attaccante. Che, per 'La Gazzetta dello Sport', potrebbe diventare oggetto di trattativa per 80 milioni di euro circa. Possibili interessamenti da parte dei club della Premier League inglese e della Saudi Pro League araba. Ad ogni modo, partirà soltanto in caso di offerta adeguata: si tratta pur sempre di un giocatore da 80 gol (soltanto 2 su rigore) in 284 partite con i rossoneri.
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.pianetamilan.it/assets/uploads/202603/9462b9b0cd1dbf677a4713b1ec60c0f8.jpg)