È un centravanti con questi numeri che farebbe fare al Milan il salto di qualità, in Serie A e in Champions League. Se, a fine stagione, la dirigenza spenderà 40 milioni di euro per portarlo alla corte di Allegri, lo vedremo. Intanto, però, vi rinfreschiamo la memoria con un retroscena che, forse, non tutti ricorderanno. Il Milan avrebbe potuto prendere Guirassy già nell'estate 2024, quando passò poi al Borussia Dortmund, per un terzo della cifra che costa attualmente.
Reduce da una stagione con 30 gol in 30 partite con lo Stoccarda, Guirassy poteva liberarsi dal club svevo previa pagamento di una clausola risolutoria di 17,5 milioni di euro più commissioni. Il club di Via Aldo Rossi decise di rinunciare all'operazione per due motivi. Il primo, di carattere economico. Come spesso succede dalle parti di 'Casa Milan', l'importo delle commissioni (circa 10 milioni di euro) venne giudicato spropositato dal board rossonero.
I due motivi per cui il Milan non lo prese quando era a Stoccarda
—Il secondo, di carattere sportivo. Guirassy, all'epoca, veniva visto dal Milan come un 'one-season-wonder'. Ovvero uno di quei giocatori che, magari, per chissà quale congiunzione astrale, vivono una sola stagione da fenomeni salvo poi ritornare nei ranghi della mediocrità in quelle successive. In dirigenza non considerarono, probabilmente, come già con Amiens, Rennes e alla sua prima stagione con lo Stoccarda, prima dell'exploit dei 30 gol, il bomber guineano fosse andato per quattro stagioni consecutive in doppia cifra (10, 13, 12, 14 reti).
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Con il tempo, ne siamo certi, il Milan si sarà mangiato le mani. Anche perché, nel frattempo, gli attaccanti che sono arrivati al suo posto (Álvaro Morata, Tammy Abraham, Santiago Giménez) non è che abbiano lasciato chissà quale segno nella ultracentenaria storia rossonera.
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