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Guirassy alternativa a Kean: Milan, poteva già essere tuo per pochi spicci. Il retroscena

Guirassy alternativa a Kean: Milan, poteva già essere tuo per pochi spicci. Il retroscena
Serhou Guirassy, classe 1996, centravanti franco-guineano del Borussia Dortmund, è seguito dal Milan per il prossimo calciomercato estivo. Vi rinfreschiamo in questo articolo su un retroscena sul bomber che forse non tutti ricordano
Daniele Triolo Redattore 

Moise Kean sembra essere diventato il principale obiettivo di calciomercato del Milan per rinforzare l'attacco nel corso della prossima finestra estiva dei trasferimenti. Il centravanti italiano, classe 2000, ha una clausola risolutoria nel suo contratto - valida però soltanto dal 1° al 15 luglio - di 62 milioni di euro. Il Diavolo, ovviamente, a quelle cifre neanche si avvicina. Ma tratterà con la Fiorentina nelle prossime settimane per capire di quanto, effettivamente, potrà abbassarsi il prezzo del cannoniere viola.

Kean rappresenterebbe una prima scelta per Massimiliano Allegri, che già lo ha allenato per tre anni nella Juventus e che non ha mai fatto mistero di stimare molto il bomber con le treccine. Chiaramente, il Milan non può limitarsi a perseguire soltanto la pista Kean. Bensì con il lavoro dei suoi dirigenti dovrà continuare a 'giocare su più tavoli', valutando varie soluzioni e tenendo presenti altre opzioni altrettanto valide.


Calciomercato Milan, rispunta l'ipotesi Guirassy

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Una di queste porta il nome di Serhou Guirassy, classe 1996, centravanti guineano di passaporto francese che, al termine della stagione, con tutta probabilità saluterà il Borussia Dortmund. Nel contratto del numero 9 del BvB c'è una clausola risolutoria di 70 milioni di euro ma secondo quanto ci risulta, il club tedesco avallerà la sua partenza per una cifra intorno ai 40 milioni di euro. Un affare, sicuramente, per un centravanti esperto (compirà 30 anni domani), magari non rivendibile, ma che vede sicuramente la porta.

Al suo primo anno con il Borussia Dortmund, stagione 2024-2025, Guirassy ha messo a segno 38 gol e fornito 9 assist in 50 partite tra Bundesliga, Champions League, Coppa di Germania e Mondiale per Club. Una macchina da guerra. E finora, in questa stagione, sebbene abbia accusato qualche problema in più del solito, il suo 'score' recita 17 gol e 6 assist in 37 partite complessive con i gialloneri di Niko Kovač.

È un centravanti con questi numeri che farebbe fare al Milan il salto di qualità, in Serie A e in Champions League. Se, a fine stagione, la dirigenza spenderà 40 milioni di euro per portarlo alla corte di Allegri, lo vedremo. Intanto, però, vi rinfreschiamo la memoria con un retroscena che, forse, non tutti ricorderanno. Il Milan avrebbe potuto prendere Guirassy già nell'estate 2024, quando passò poi al Borussia Dortmund, per un terzo della cifra che costa attualmente.

Reduce da una stagione con 30 gol in 30 partite con lo Stoccarda, Guirassy poteva liberarsi dal club svevo previa pagamento di una clausola risolutoria di 17,5 milioni di euro più commissioni. Il club di Via Aldo Rossi decise di rinunciare all'operazione per due motivi. Il primo, di carattere economico. Come spesso succede dalle parti di 'Casa Milan', l'importo delle commissioni (circa 10 milioni di euro) venne giudicato spropositato dal board rossonero.

I due motivi per cui il Milan non lo prese quando era a Stoccarda

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Il secondo, di carattere sportivo. Guirassy, all'epoca, veniva visto dal Milan come un 'one-season-wonder'. Ovvero uno di quei giocatori che, magari, per chissà quale congiunzione astrale, vivono una sola stagione da fenomeni salvo poi ritornare nei ranghi della mediocrità in quelle successive. In dirigenza non considerarono, probabilmente, come già con Amiens, Rennes e alla sua prima stagione con lo Stoccarda, prima dell'exploit dei 30 gol, il bomber guineano fosse andato per quattro stagioni consecutive in doppia cifra (10, 13, 12, 14 reti).

Con il tempo, ne siamo certi, il Milan si sarà mangiato le mani. Anche perché, nel frattempo, gli attaccanti che sono arrivati al suo posto (Álvaro Morata, Tammy Abraham, Santiago Giménez) non è che abbiano lasciato chissà quale segno nella ultracentenaria storia rossonera.