A venti giorni dal debutto contro il Torino di Ignazio Abate, i rossoneri sono fermi sul mercato. Nessuna cessione tra i 9 partenti e acquisti congelati

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Amorim e Gabbia rendono omaggio alla leggenda Baresi: ecco il gesto da Perth

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Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato, ma in casa rossonera l'atmosfera è tutt'altro che serena. Tra venti giorni esatti, domenica 23 agosto alle ore 20:45, il nuovo Milan di Rúben Amorim farà il suo esordio ufficiale nel campionato di Serie A 2026-2027 sul campo del Torino, guidato proprio dall'ex bandiera rossonera Ignazio Abate. Eppure, a ridosso del debutto, il Milan si presenta come un cantiere aperto, con il cartello 'Lavori in Corso' ben visibile e un calciomercato completamente paralizzato.

Secondo quanto analizzato dal 'Corriere dello Sport' oggi in edicola, l'allenatore portoghese si trova a preparare la stagione – prima nel ritiro di Milanello e ora nella tournée di Perth, in Western Australia – con una rosa che necessiterebbe di profondi correttivi. Al momento, tuttavia, la realtà parla di zero trattative concrete in fase avanzata. In due mesi pieni di mercato, il bilancio del Milan fa registrare tre soli innesti (Gonçalo Ramos, Mario Gila e Sankoun Diawara) a fronte di nessuna cessione.

Rúben Amorim, allenatore AC Milan, qui durante una seduta di allenamento con i rossoneri a Perth (Western Australia)

Il nodo della dirigenza "tecnica" e l'eredità di Tare

Il quotidiano romano mette sotto la lente d'ingrandimento uno dei dubbi più grandi legati al nuovo corso societario di Via Aldo Rossi, inaugurato dal proprietario Gerry Cardinale lo scorso 21 giugno. La nuova dirigenza è composta prevalentemente da figure tecniche e uomini di scrivania, professionisti cresciuti nel settore dello scouting integrato con l'algoritmo e l'analisi dei dati.

Il grande limite emerso in questa sessione estiva sembra essere proprio l'assenza di un "uomo di campo", un direttore sportivo navigato ed esperto, capace di piazzare gli esuberi grazie a una fitta rete di contatti diretti, così come era riuscito a fare Igli Tare nella passata stagione. In quest'estate 2026, la lista dei giocatori virtualmente sul mercato è lunghissima, ma per loro non si muove una foglia:

  • Difesa e Fasce: Fikayo Tomori, Pervis Estupiñán.
  • Centrocampo: Ruben Loftus-Cheek, Youssouf Fofana, Samuele Ricci, Yunus Musah, Warren Bondo.
  • Attacco: Santiago Giménez e la stella Rafael Leão.

Le quattro richieste di Amorim per il 3-4-2-1

Questo immobilismo in uscita si riflette inevitabilmente sul mercato in entrata, che ad oggi è totalmente sbarrato. Un problema di non poco conto per Amorim. Il tecnico lusitano, per poter applicare al meglio la propria filosofia di gioco e far rendere al 100% il suo marchio di fabbrica, il 3-4-2-1, ha indicato alla dirigenza la necessità assoluta di inserire almeno altri quattro innesti di spessore:
  1. Un difensore centrale moderno, abile nella prima impostazione della manovra.
  2. Un esterno di fascia duttile, capace di arare la corsia sia a destra sia a sinistra.
  3. Un mediano di rottura e costruzione, che garantisca quantità e qualità in mezzo al campo.
  4. Un trequartista mancino che ami partire dalla corsia di destra per accentrarsi.
Le promesse di inizio estate garantivano ad Amorim i rinforzi necessari in tempi brevi. Dopo la fiammata iniziale tra fine giugno e inizio luglio con gli arrivi di Ramos e Gila, il Milan è però precipitato in un vuoto cosmico. Con questi presupposti, la formazione anti-Torino rischia di essere un undici d'emergenza, quasi improvvisato, nella speranza che il mese di agosto regali finalmente quella giostra di emozioni e trattative che i tifosi rossoneri stanno aspettando.

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