Filippo Inzaghi (fonte foto: Giovanni Grignani per Pianeta Milan)
Filippo Inzaghi (fonte foto: Giovanni Grignani per Pianeta Milan)
Come riportato dal collega Marco Pasotto per la gazzetta dello sport, già dai primi allenamenti, Pippo Inzaghi, si è dimostrato un allenatore perpetuo. Le sue sedute sono caratterizzate da fiumi di parole a getto continuo. Ma il tono - precisa la rosea - non è invasivo: è semplicemente un sottofondo di accompagnamento. Pippo non si ferma mai, dopo un'ora e mezza di allenamento è ancora li a sbracciarsi ed urlare (ma senza sbraitare). Il repertorio è completo: si va dalle indicazioni tattiche agli incoraggiamenti (tantissimi e continui), dalle spiegazioni di gruppo a quelle personalizzate.Stima un moto perpetuo instancabile che attinge energie dalla propria essenza. Non smette mai di incitare nemmeno quando gli esercizi riescono male. Il tecnico segue tutti in prima persona e cerca di dare un ritmo all'allenamento senza cadere nei tempi morti. A differenza del suo precedessore, Clarence Seedorf, preferisce dare indicazioni mentre la palla è in movimento, senza fermare il gioco. Dunque, sembra essere lui quello a crederci più di tutti.Prende parte quasi a tutti i lavori della squadra tranne quelli atletici. Pippo pare essere un sergente di ferro ma, in realtà, abitualmente c'è anche spazio per le risa e gli scherzi. A fine allenamento, poi, raduna lo staff, che coinvolge tantissimo, e si confronta: chi è andato bene, chi è piaciuto meno, come sono venuti gli esercizi. Un lavoro costante che non conosce soste. Inzaghi - come scrive il quotidiano - è un allenatore "24h". Anche per questo, Galliani continua a puntare fortemente sull'ex bomber.

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