Marcello Lippi, allenatore dell'Italia campione del mondo nel 2006, ha parlato di Milan, di Gattuso e pure della Serie A e dell'anno zero della FIGC
Gattuso, commovente ringraziamento per gli auguri di compleanno
L'ex ct della Nazionale italiana, Marcello Lippi, fortunato nel 2006 con la vittoria nel Mondiale, un po' meno nel 2010, è stato intervistato da La Stampa. Ha colto l'occasione per parlare di calcio italiano a 360 gradi, e quindi pure del Milan: "Non me l'aspettavo così indietro".
Su Gennaro Gattuso, tecnico del Milan subentrato a Vincenzo Montella ha poi aggiunto: "Sono fiducioso per il girone di ritorno. Gattuso sta riuscendo, con fatica, a ricaricare l'ambiente, a trasmettere la sua determinazione. In più intravedo una buona impronta tecnico-tattica. Rino un mio allievo? Sono una quarantina, ormai. Alcuni, come Deschamps, Conte o Zidane, allenano a grandissimi livelli. La prima cosa che mi viene in mente è che sto invecchiando. Non so se sia una coincidenza, ma è bello pensare di aver lasciato una traccia".
Infine, questa l'opinione di Lippi sulla Nazionale: "Nazionale all'anno zero? Guardiamo ad ampio raggio i risultati azzurri: in quasi novant'anni abbiamo vinto quattro volte il Mondiale e due volte sole siamo rimasti fuori dalla fase finale. L'esclusione dalla Russia è fresca e ci fa rosicare, ma il rendimento complessivo dà fiducia. Dobbiamo ripartire, guardare avanti: è nei momenti negativi che l'essere umano ricostruisce".
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