Intorno alla metà di giugno il Milan conoscerà il suo destino, se potrà disputare o meno l'Europa League: in caso di esito negativo, la Viola è pronta

Marco Fassone Milan

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Un destino intrecciato quello di Milan e Fiorentina. Entrambe in attesa di qualcosa, ma con stati d'animo completamente diversi. Da una parte, una sentenza definitiva della Uefa che arriverà per la metà del prossimo mese; dall'altra, la speranza di conquistare un posto in Europa. E i Della Valle, in caso di esito negativo - per il Milan si intende - della Uefa, deve farsi trovare pronta a disputare i preliminari di Europa League, con tutto ciò che ne consegue: ritiro anticipato, rosa maggiormente competitiva - supportata anche dagli introiti derivanti dalla qualificazione alla suddetta competizione.

Yonghong Li Milan

Quale sarebbe il piano della Fiorentina in caso di accesso all'Europa? Il Corriere dello Sport ne traccia uno: ritiro che scatterebbe nell'ultima settimana di giugno, al Centro sportivo "Davide Astori" di Firenze, due settimane per visite mediche e primi allenamenti, per poi ritirarsi a Moena con incremento di amichevoli.

E in questo discorso potrebbe traballare anche l'ipotesi di far partire Milan Badelj, con la volontà di Pioli di trattenerlo a Firenze e giocarsi l'Europa in una città diversa da quella che si vocifera in questi giorni. Chi ne uscirebbe decimato sarebbe solo e soltanto il Milan: senza Europa, senza Badelj... e chissà cos'altro ancora.

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