Claudio Damiani, osservatore ed analista tattico, spiega come sarebbe possibile, per il Milan, mettere Gonzalo Higuaín nelle condizioni di segnare
Milan, Gattuso: "Higuain è per noi fondamentale"
Claudio Damiani, 48 anni, osservatore ed analista tattico con un passato anche nel Napoli, ha spiegato, ai microfoni de 'La Gazzetta dello Sport', come sarebbe possibile, per il Milan, sfruttare in pieno le qualità del suo centravanti, Gonzalo Higuaín.
Perché sabato sera gli sono arrivati pochi palloni? “Perché i due esterni alti rossoneri sono stati molto impegnati nella fase difensiva. Ed in secondo luogo perché anche le mezzali, soprattutto Franck Kessié, gli hanno dato poco supporto”.
Qual è il modo migliore per sfruttare le sue qualità? “Lui ha bisogno di azioni in ripartenza o di attaccare la profondità. È molto bravo ad 'andare dentro'. Buttare in mezzo cross serve a poco”.
C'è un sistema di gioco ideale per Higuaín? “Per uno con le sue qualità, più che il sistema contano gli interpreti: occorrono compagni che ne sfruttano i movimenti”. Il giocatore, insomma, va servito a dovere: leggi qui l'intero approfondimento della 'rosea' sul 'Pipita'.
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