Giancarlo Abete, ex presidente della FIGC, ha detto la sua sul gap tra Italia e Spagna sia a livello di nazionali che di club

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"C'era troppo ottimismo prima, sia sul versante della Nazionale, sia dei club, e troppo pessimismo oggi. I risultati dovrebbero portarci ad essere più prudenti e il realismo aiuta sempre". L'ex presidente della Figc Giancarlo Abete commenta così l'attuale distanza tra il calcio italiano e quello spagnolo a livello di Nazionali e di club. "Nazionale troppo criticata? Il problema dell'Italia - risponde Abete al suo arrivo in Figc per il Consiglio federale - è da sempre quello di giocare poche partite e tutte decisive, quindi le preoccupazioni sono esponenziali. Ma la possibilità dei playoff c'era fin dal sorteggio. Per quanto riguarda Juve e Roma, le due avversarie spagnole hanno dimostrato di essere più competitive, ma una serie negativa non penso che possa determinare una situazione strutturale".

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