L'attaccante rossonero ha concluso i suoi Mondiali con un infortunio serio. Ma anche la stagione con il Diavolo era stata caratterizzata da molteplici stop
Pulisic divide, Pavlovic e Rabiot al top: i voti alla stagione dei calciatori del Milan
L'avventura mondiale si è chiusa nel peggiore dei modi per Christian Pulisic. L'attaccante del Milan ha terminato la kermesse iridata con l'eliminazione dei suoi Stati Uniti d'America agli ottavi di finale, travolti per 1-4 dal Belgio. Ma a fare ancora più male, in casa rossonera, è il serio infortunio rimediato dal giocatore: una micro-frattura al perone della gamba destra, aggravata da un edema osseo, che lo costringerà a rimanere fuori dai campi da gioco per un periodo stimato dalle tre alle sei settimane. Per 'Capitan America' si è trattato, per giunta, del secondo stop durante il torneo, dato che dopo il debutto contro il Paraguay era stato costretto a fermarsi per un risentimento al polpaccio.
Questo duplice infortunio certifica una stagione 2025-2026 decisamente travagliata e complessa per il numero 11 del Diavolo. Pulisic, dopo un avvio di campionato semplicemente straordinario dal punto di vista realizzativo — impreziosito da ben 10 gol e 2 assist nelle prime 15 partite —, ha subìto un drastico crollo con l'arrivo del nuovo anno. Il dato è impietoso: 19 partite consecutive senza trovare la via della rete, un record negativo assoluto nella sua carriera. I Mondiali disputati in casa dovevano rappresentare il trampolino di lancio per il riscatto, ma si sono trasformati in un calvario a causa delle continue noie muscolari.
Il calvario fisico di Pulisic: tutti gli stop della stagione
A ben guardare, l'intera annata era partita sotto una cattiva stella per l'esterno statunitense. Già tra ottobre e novembre 2025, un infortunio al bicipite femorale lo aveva messo fuori causa per circa un mese, costringendolo a saltare quattro sfide cruciali del Milan contro Fiorentina, Pisa, Atalanta e Roma. Successivamente, una ricaduta muscolare gli aveva impedito di scendere in campo nel match contro la Lazio.Il calvario è poi proseguito nel corso dei mesi con altri due stop fisici: il primo a febbraio, dovuto a un'infiammazione della borsa sinoviale, e il secondo a maggio, causato da uno stiramento del gluteo. Problemi che lo hanno costretto a guardare dalla tribuna le partite contro Bologna e Atalanta, minando continuamente la sua ricerca della forma migliore.
Il Milan aspetta Capitan America: l'obiettivo è la continuità
Il verdetto medico arrivato dal Mondiale costringe ora lo staff sanitario rossonero a programmare un piano di recupero personalizzato e senza forzature. L'obiettivo primario in via Aldo Rossi è restituire al giocatore la totale integrità fisica, evitando pericolose ricadute che potrebbero compromettere anche la prossima stagione.© RIPRODUZIONE RISERVATA