Il centrocampista svizzero potrebbe andare via dopo una stagione difficile tra infortuni e panchine. Le cifre per evitare la minusvalenza in bilancio
Nella sessione estiva di calciomercato dello scorso anno, il Milan aveva effettuato un investimento pesantissimo, mettendo sul piatto ben 39 milioni di euro tra parte fissa (36) e bonus (3) per strappare Ardon Jashari al Bruges. Il centrocampista svizzero di origini macedoni, classe 2002, arrivava in rossonero scortato da grandissime aspettative e con l'etichetta di miglior calciatore della Jupiler Pro League belga. Tuttavia, la sua prima stagione con la maglia del Diavolo si è rivelata una forte delusione.
Il rendimento al di sotto delle attese è da ricercare in diversi fattori. In primis, un serio infortunio: la frattura composta del perone della gamba destra rimediata dopo uno scontro fortuito in allenamento con l'attaccante Santiago Giménez, che lo ha tenuto ai box per due mesi interi, da fine agosto a fine ottobre 2025. In secondo luogo, una volta tornato a disposizione, l'allora tecnico rossonero Massimiliano Allegri gli ha sistematicamente preferito il totem Luka Modrić come regista titolare nella mediana del suo 3-5-2.
I numeri della stagione e l'ombra del mercato: l'Atalanta ci prova
I numeri finali della stagione 2025-2026 di Jashari parlano chiaro: appena 880 minuti di gioco complessivi, suddivisi in sole 17 presenze tra Serie A, Coppa Italia e Supercoppa Italiana. Un'annata anonima, in cui l'unico vero lampo è stato l'assist millimetrico per il gol di Rafael Leão nel pareggio per 1-1 contro il Como del 18 febbraio 2026. Anche l'avventura ai Mondiali con la Svizzera non sta aiutando il riscatto: appena 4 minuti giocati nelle prime 4 partite del girone contro il Qatar, e una maglia da titolare negli ottavi contro l'Algeria durata però soltanto i primi 45 minuti, prima della sostituzione all'intervallo.Il Milan, nei giorni scorsi, ha comunicato all'entourage del giocatore l'intenzione di tenerlo provvisoriamente in organico per permettere al nuovo allenatore, Rúben Amorim, di valutarlo in ritiro. Tuttavia, come riferito dall'esperto di calciomercato Alfredo Pedullà sul proprio sito ufficiale, "il famoso vertice di diversi giorni fa con il club rossonero non ha portato ad un'incedibilità come scelta definitiva". In caso di offerta irrinunciabile, il classe 2002 può dunque partire e la pista più calda porta a Bergamo: l'Atalanta è pronta a fare uno sforzo importante per lui e finché avrà margini non affonderà su altri obiettivi di centrocampo. Il tutto nonostante abbia appena preso Gianluca Gaetano dal Cagliari.
Le cifre a bilancio: come il Milan può cedere Jashari senza minusvalenze
Un'eventuale cessione del centrocampista svizzero, in ogni caso, dovrà fare i conti con le rigide necessità del bilancio di Via Aldo Rossi. Ad oggi, Jashari ha un peso a bilancio pari a 28,8 milioni di euro, cifra ottenuta sottraendo ai 36 milioni di parte fissa i 7,2 milioni relativi alla prima quota di ammortamento annuo del cartellino (il contratto quinquennale di Jashari con il Milan scadrà il 30 giugno 2030).- Cessione a titolo definitivo immediata per una cifra pari o superiore ai 28,8 milioni di euro.
- Prestito con obbligo di riscatto da esercitare nell'estate 2027, fissando la cifra a non meno di 21,6 milioni di euro (andando così a sottrarre una seconda quota di ammortamento annuo).
La palla passa ora a Rúben Amorim e alle dinamiche post-Mondiale: solo allora capiremo se il futuro di Jashari sarà ancora a tinte rossonere o se prenderà la via di Bergamo.
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