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Supercoppa: per il Milan vale di più, ma la Juve ha Dybala

Milan-Inter Supercoppa Italiana
Il Milan prova a interrompere lo strapotere juventino oggi a Doha. I rossoneri non vincono da cinque anni e hanno più fame, ma la Juve ritrova Dybala.

Stefano Bressi

Sono passati più di cinque anni da quando il Milan ha alzato l'ultima volta al cielo una coppa. Era l'agosto 2011 e Antonio Conte era appena arrivato sulla panchina bianconera. Da quel momento tutto è cambiato. Si sono susseguiti, sulla panchina del Milan, diversi allenatori, ma nessuno è mai riuscito a fare bene, Vincenzo Montella a parte. Anni di crisi, questi cinque. A trionfare, con il Milan piegato sulle ginocchia, è stata proprio la Juventus, che ha portato a casa praticamente tutto. E allora come può questo Milan, a -9 in campionato, fermare la Juventus che anche senza Paulo Dybala ha mantenuto un ritmo impressionante e ora ritrova anche l'argentino?

La risposta più logica, scrive La Gazzetta dello Sport, è data da ciò che è successo a fine ottobre, quando il Milan ha vinto 1-0 contro gli uomini di Massimiliano Allegri. E se anche quella è stata una partita strana, con un gol regolare annullato e tutto il resto, quella volta lo strapotere Juve non ha potuto nulla. Eppure di solito, anche quando non brilla, la compagine bianconera riesce sempre a uscirne indenne. Montella, però, si è giocato alla grande le proprie carte: affollando il centrocampo e lasciando la manovra agli avversari, ha impedito di subire tanto e ha saputo colpire in contropiede. Da quel giorno, però, la Juventus ha trovato ancora più forza mentale. E soprattutto ha un Dybala in più.

Rispetto a tutti gli altri giocatori della Juventus, la Joya è oggettivamente di un altro livello. Tecnicamente superiore a chiunque, dotato di una fame che in pochi hanno e con la consapevolezza di essere un predestinato, senza però perdere la saggezza. Giovani dei suoi livelli, probabilmente, attualmente non ce n'è. In questa finale la Juve potrebbe anche provare una formula più offensiva, con tre punte in stile Barcelona. Dipenderà anche dalle scelte del Milan: M'Baye Niang o Andrea Bertolacci?

A differenziare le due squadre è soprattutto il modo in cui arrivano alla sfida. Se la Juventus è tranquilla, con in testa quasi già il Porto e con un mercato che può regalare qualche altro diamante, per il Milan la vigilia è da brividi, con la tensione alle stelle. Per i rossoneri questa può essere una partita cruciale. Potrebbe bastare una Supercoppa a far ripartire. Tutto si era chiuso con questo trofeo, tutto potrebbe riaprirsi così. Per il Milan, oggi, vale di più.

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