Sinisa Mihajlovic è stato esonerato da tecnico del Milan dopo 32 giornate di campionato: su 'La Repubblica' sono uscite le sue parole d'addio
Già nella serata di lunedì, mentre la 32esima giornata di Serie A doveva ancora concludersi con il posticipo tra Roma e Bologna, si erano diffuse, incontrollabili, le voci di una possibile, immediata destituzione di Sinisa Mihajlovic dall'incarico di allenatore del Milan. Quindi, nelle ore successive, le voci hanno preso sempre più corpo, alimentate dalla cena in corso a Villa San Martino, ad Arcore, tra Silvio Berlusconi, patron rossonero, e Cristian Brocchi, tecnico della Primavera e prescelto del Cavaliere per ereditare il ruolo dal serbo.
Quindi, nella mattinata di ieri, è arrivata l'ufficialità dell'esonero di Mihajlovic e l'arrivo di Brocchi, pronto a dare il massimo nelle prossime 7 partite per conquistarsi la conferma anche nella prossima stagione. Mihajlovic, piuttosto amareggiato per essere stato avvertito soltanto telefonicamente dell'esonero, avrebbe probabilmente meritato di giocarsi la finale di Coppa Italia del prossimo 21 maggio allo stadio 'Olimpico' di Roma contro la Juventus, da lui raggiunta insieme a tutto il gruppo, ma la società non è stata di questo avviso, preferendo dare una scossa immediata all'ambiente.
Su 'La Repubblica' in edicola stamattina, sono state riportate alcune parole di Mihajlovic una volta sollevato dall'incarico: “Sono dispiaciuto, ma ho l’orgoglio di chi può camminare a testa alta. Ho dato il massimo”. In bocca al lupo Sinisa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA