Destini simili per Mihajlovic e Balotelli, chiamati a giocarsi con la Juventus anche un pezzettino del loro futuro.
Tutto in una notte o quasi. Il futuro di Sinisa Mihajlovic dipende dalle sette partite mancanti di campionato e dalla finale di Coppa Italia, ma ne basta una fatta male per mandare all'aria tutto. Il tecnico serbo, apparso quasi arreso a questo destino, è consapevole che perdere male oggi a San Siro con la Juventus vorrebbe dire esonero.
Strano destino quello di Mihajlovic, che nel 2014 era in lizza per il dopo-Conte e aveva incontrato il club bianconero. Se ne parlò, ma poi non se ne fece nulla; oggi invece il suo destino passa ancora da un incrocio con la Juve, anche se il suo futuro si sta tingendo sempre più di bianco-celeste. La Lazio è infatti la prima candidata per il serbo in caso di addio con il Milan.
Futuro incerto anche per Mario Balotelli: 12 gol in 13 partite il primo anno al Milan con Max Allegri, 1 gol in 14 presenze oggi con Mihajlovic. La colpa non è ovviamente del tecnico serbo, che anzi lo ha sempre aspettato e pungolato. Il problema semmai è stato l'atteggiamento, ma anche - va detto - un po' di sfortuna: la pubalgia (con tanto di operazione) ha certamente rallentato la sua stagione. Contro la Juventus avrà la terza ed ultima occasione per garantirsi la permanenza al Milan: vietato sbagliare. Gli stimoli non mancheranno. Sia lui che Mihajlovic si giocano molto.
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