Marcello Lippi, vicino ad allenare nuovamente il Guangzhou, ha parlato dell'espansione dei ricchi magnati cinesi anche nel calcio italiano
A partire dal 2017, Marcello Lippi dovrebbe sedere nuovamente sulla panchina del Guangzhou Evergrande, club cinese che ha già allenato dal 2013 al 2014 (e come Direttore Tecnico fino al 2015): per lui, che nello scorso gennaio era stato molto vicino al Milan, pronto un triennale da 60 milioni complessivi. Lippi ha parlato, in un'intervista rilasciata al 'Corriere dello Sport – Stadio', dell'espansione dei ricchi magnati cinesi anche nel calcio italiano, con le recenti acquisizioni dell'Inter da parte del gruppo 'Suning' e del Milan, che sta passando alla 'Sino-Europe Sports'.
“Sembra incredibile, la verità è che i colossi cinesi hanno risorse illimitate e visioni imprenditoriali articolate. La parola d'ordine è diversificare. Prendiamo l'Evergrande: la squadra è solo un settore dei loro investimenti. Hanno migliaia di ettari di riso in Mongolia, o a vino in Sud Africa. Hanno acquistato sorgenti d'acqua sulle Alpi. Adesso, la Cina ha scelto anche di investire nel calcio e lo sta facendo con la programmazione di cui sono capaci”. Lippi ha spiegato come ogni club cinese sia dotato di un settore giovanile e sia fortemente strutturato: “Dovreste vedere l'Academy del Guangzhou, forse la più grande del mondo, con 93 campi di gioco e ben 3000 ragazzi iscritti da tutto il paese: il loro settore giovanile è all'avanguardia, grazie ad un accordo con il Real Madrid che ha inviato lì 15 allenatori”.
Idee vincenti, dunque, che Lippi crede si possano riproporre anche per Inter e Milan: “Ma scusate, cosa sta accadendo alle grandi squadre europee? Io vedo proprietà americane, arabe o russe, e adesso cinesi, essendo quelle le economie più forti del mondo...”.
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