Vincenzo Montella prova il 4-4-2 e studia Mario Pasalic. Il C.T. dell'Under 21 di lui dice: “In campo fa tutto e non ha paura delle sfide”

Domenica 11 settembre, alle ore 15:00, a 'San Siro' arriva l'Udinese per la terza giornata di Serie A, e Vincenzo Montella, tecnico rossonero, dovrà fare a meno di Juraj Kucka e M'baye Niang, squalificati. Mati Fernández, appena acquistato dalla Fiorentina, dovrà stare fuori per infortunio circa un mese, e, con Andrea Poli ancora fermo ai box, il conto delle assenze per il tecnico campano sale vertiginosamente. Montella ha provato il 4-4-2, che prevede Suso e Giacomo 'Jack' Bonaventura sulle fasce a centrocampo ed il tandem d'attacco composto da Carlos Bacca e Gianluca Lapadula: in mezzo al campo, la coppia Riccardo Montolivo – José Sosa anche se, secondo 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola, potrebbe scoccare anche l'ora del croato Mario Pasalic.

Mario Pasalic Milan

Vinko Beko, suo allenatore ai tempi dell'Hajduk Spalato, ha spiegato che tipo di giocatore e di ragazzo è il 21enne centrocampista arrivato in prestito oneroso con diritto di prelazione dal Chelsea: “Ricordo la finale di un torneo in Francia, Mario si era rotto la mano. Lo abbiamo portato in ospedale ma a lui non importava niente: voleva sapere solo come stava andando la partita – ha dichiarato Beko alla 'rosea' -. E' sempre stato un leader, un esempio per i compagni: parla poco, è un po' timido e riservato, ma in campo si fa sentire. Poi per l'Hajduk aveva un grande amore”. Beko ha sottolineato come Pasalic, per caratteristiche, possa dare una concreta mano a questo Milan.

Il giovane croato si sente un 'numero 8', e può giocare da mezzala nel 4-3-3 e da centrocampista centrale nel 4-4-2. Ha piede per verticalizzare o per cambiare gioco anche se, ha sottolineato 'La Gazzetta dello Sport', è ancora da verificare su passo e rapidità. Non è ancora pronto, ma contro l'Udinese potrà dare una mano. Il C.T. della Croazia Under 21, Nenad Gracan, ha già fatto sapere di volersi affidare a lui per la partita decisiva contro la Svezia: “Mario è il nostro capitano. Una grande persona, un atleta top, un eccellente giocatore – si legge sulla 'rosea' -: a centrocampo può giocare ovunque, segna molto e non ha paura delle sfide. In più, sa gestire lo spogliatoio e tiene molto alla squadra”.

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