Giuseppe Incocciati, ex attaccante del Milan, ha fatto a 'TMW' il punto della situazione sulle ultime vicende societarie in casa rossonera
Giuseppe Incocciati, allenatore ed ex attaccante del Milan dal 1979 al 1985, ha fatto a 'Tuttomercatoweb' il punto della situazione sulle ultime vicende societarie in casa rossonera. “Sono dispiaciuto sentimentalmente dal fatto che Berlusconi abbia passato la mano. Ma come lui ha dichiarato ci teneva a lasciare il Milan in buone mani, che riportino il club ai fasti del passato. Sono molto fiducioso, i nuovi acquirenti sembrano seri. Onore a Berlusconi e ringraziamolo per quello che ha fatto per il popolo milanista”.
Sul calo abbonamenti, Incocciati ha detto: “Il tifoso milanista giustamente è esigente e gli ultimi anni non sono stati all'altezza. Purtroppo il mercato di questa sessione ha ancor più appesantito il senso critico del tifoso. Questo è un periodo di transizione e come tale va preso, del resto si sapeva che quest'anno non ci sarebbero stati fondi per gli acquisti. Aspettiamo adesso il passaggio di consegne, quel che è certo è che a gennaio serviranno innesti di qualità”. Chiusura dedicata ad Adriano Galliani, al passo d'addio dopo 30 anni in società. La scelta giusta, quella di cambiare? “Io credo che Galliani abbia dato molto al Milan, dando un contributo importante ai risultati. Chiaramente in questo periodo la sua figura non è così forte visto il cambio di consegne in atto, ma io continuerei con lui – ha spiegato Incocciati -. Galliani è una persona capace, lo ha dimostrato negli anni e privarsi di uno come lui significherebbe ricominciare da capo. Ci sono tanti giovani direttori, ma il calcio moderno necessita di persone serie e Galliani lo è”.
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