Cesare Prandelli lanciò Brocchi ai tempi del Verona, ecco cosa pensa l'ex tecnico della nazionale sul neo allenatore del Milan
Poteva fare di più Mihajlovic? Certo che si. Il Milan, almeno sulla carta, è superiore alla maggior parte delle squadre con cui ha mal figurato. Un altro dato è palese: il serbo è un numero uno per quanto riguarda la personalità; sul gioco espresso in questi mesi, però, ci sarebbe da dissertare a lungo. Ad ogni modo, ora, con Brocchi in panchina, per il Milan dovrà essere tutta un’altra storia. Il nuovo allenatore rossonero è stato appena presentato a Milanello, e nella conferenza stampa ha dichiarato di ispirarsi ad un allenatore in particolare, Cesare Prandelli.
L’ex commissario tecnico della nazionale fece esordire Brocchi con la maglia del Verona, per poi riabbracciarlo alla Fiorentina. Prandelli, proprio oggi, è stato contattato dalla redazione di Calciomercato.com, con la quale ha parlato proprio del neo allenatore scelto dal club di via Aldo Rossi.
Sulle qualità di Brocchi: "Potrà fare bene al Milan, lo considero un predestinato. Ha sempre studiato molto il calcio e continuerà a farlo, ama lo scambio di idee ma sono sicuro che poi porterà avanti le proprie idee per valorizzare al meglio le caratteristiche dei calciatori a disposizione. Ha una grande qualità che non è da tutti gli allenatori, ha una grande capacità di lettura delle partite. Si può giocare questa chance con grande serenità nonostante si tratti di un inizio complicato. In bocca al lupo, Cristian, e tanta fortuna. Ti servirà anche quella".
Su Brocchi giocatore: "Fu il primo acquisto al Verona che completai insieme a Pastorello dal Lumezzane. Da giocatore è stato tatticamente intuitivo, ha iniziato il suo percorso da mezzala e poi ha finito per occupare tutti i ruoli del centrocampo . E' stato un calciatore molto altruista, un generoso e un ragazzo molto sveglio e che ha sempre amato il confronto".
© RIPRODUZIONE RISERVATA