Fernando Torres - fonte www.mister-x.it
Fernando Torres - fonte www.mister-x.it
Il nome di John Goodall non può dire molto. Molte volte, però, bisogna inserire i nomi dentro un contesto per cacciare quell’alone di vaghezza che li circonda. Il nostro John fu il primo capocannoniere della storia nella First Division nel lontanissimo 1889/89. Insomma, il buon vecchio John è stato il primo di una serie infinita di attaccanti che hanno fatto del gonfiare la rete una nobile arte. In questo circolo particolare troviamo, senza il minimo dubbio, due nomi importanti del presente rossonero: Filippo Inzaghi e Fernando Torres. Questi due sono i classici numeri 9 che non passano mai di moda. Longilinei, veloci, ma soprattutto con il fiuto del gol come pochi. Pippo è al secondo posto nella classifica dei marcatori di sempre nelle competizioni europee per club. Inoltre, il tifoso milanista ha avuto una vita migliore grazie ai suoi gol. Fernando mette a referto 218 gol tra Liga e Premier. Verrebbe da dire non male, ma per lo spagnolo pesano gli ultimi anni di Chelsea, dove la sua media si è incrinata e non di poco.Già, il vero alone di mistero è proprio questo. Quale versione di Torres sarà quella rossonera? Se sarà quella che ha fatto impazzire Marianella dopo un suo gol, allora ci sarà da divertirsi. Se, invece, sarà la versione sbiadita di Stamford Bridge, a sorridere potrebbero essere i difensori avversari. Però, Torres non è uno che ama scherzare. Se ne sono accorti a Milan Lab, dove ha riscritto i record di tutti i test fisici. Già, ma sul professionista non si potevano aver dubbi, soprattutto dopo l’incoronazione di Mourinho. L’incertezza è, come già detto, sul giocatore, ma, a Milano c’è una pozione magica che lo aspetta. Se sei un attaccante con dei problemi a segnare, quale miglior rimedio se non essere allenato da Filippo Inzaghi?Pippo è la panacea ai mali dello spagnolo. Pippo ha la capacità di parlare con il pallone, solo così si spiegano molti suoi gol. La palla gli diceva dove sarebbe andata e lui si faceva trovare lì. Pippo ha vissuto per il gol, ma ora sta percorrendo una nuova strada e può raccontare i suoi segreti alla sua nuova punta. Inzaghi potrebbe essere come il maestro Pai Mei in Kill Bill, solo che lui non insegnerà le nobili arti marziali. Le qualità di Torres non sono in discussione, ma i consigli di Pippo possano togliere quella ruggine che gli ha procurato il grigio di Londra. Insomma, con Inzaghi in panchina per il Nino si prospetta una nuova giovinezza. Il tifoso milanista non aspetta altro che, parafrasando Marianella, "e scivola sotto la sud come un torero".Paolo Nicoli

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