Sebastiano Rossi (fonte foto:www.romagnanoi.it)
Sebastiano Rossi (fonte foto:www.romagnanoi.it)
Continuano i guai per Sebastiano Rossi, ex portiere rossonero e detentore del record di imbattibilità in campionato. Dopo gli arresti per qualche scazzottata nei locali lungo la riviera romagnola, l'ex rossonero è finito in un'inchiesta per spaccio di cocaina con altre 17 persone. Spiega la Gazzetta dello Sport: "Secondo quanto anticipato dalla stampa locale, l’inchiesta — ribattezzata «Pegasus» e coordinata dal Pm Monica Gargiulo — era scattata dopo l’arresto del 15 luglio 2009 in un hotel di Lido di Savio, sempre sul litorale ravennate, di un albanese di 49 anni domiciliato a Sauze di Cesana, nel Torinese. I carabinieri della Compagnia di Cervia-Milano Marittima in quell’occasione hanno sequestrato all’uomo oltre 82 grammi di cocaina, una pistola calibro 6.35, più di 11 mila euro in contanti, un coltello da 21 centimetri ma soprattutto quattro cellulari. Da lì sono iniziati i guai per Seba. Dall’analisi dei tabulati infatti sono scattate varie intercettazioni e tra i numeri c’era anche quello di Rossi. Secondo gli inquirenti, tra il 2009 e il 2010 l’ex portiere rossonero si sarebbe più volte rifornito di cocaina sia per uso personale che per cederla ad altri. Tra i presunti fornitori di Seba, oltre all’albanese, figurerebbe anche il francese Remi Jupin, 41 anni, ex cameriere ora commesso, residente a Castrocaro Terme, in provincia di Forlì-Cesena, ma domiciliato a Cervia e già noto per essere stato arrestato nel 2013, quando in auto a pochi metri da casa investì un turista 46enne di Mariano Comense, nel Comasco, per poi fuggire".

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