FOCUS DIFESA: LA RETROGUARDIA E’ ANCORA UN CANTIERE APERTO
FOCUS DIFESA: LA RETROGUARDIA E’ ANCORA UN CANTIERE APERTO
Edoardo Lavezzari
Adil Rami (Fonte foto: www.goal.com)Chiamato, tra le altre cose, ad aggiustare una difesa colabrodo che nella scorsa stagione ha incassato la bellezza di 49 gol in 38 gare di campionato, Filippo Inzaghi in queste prime settimane di lavoro non si è ancora avvicinato al suo obiettivo. Il Milan, dopo le partite contro Monza e Renate, ha preso 8 gol nelle prime due partite di un certo rilievo in stagione. I primi 3 sono arrivati dal non irresistibile Olympiakos, gli altri 5 da un Manchester City spuntato e che è stato in grado di bucare i rossoneri per 4 volte in 26 minuti.Errori di Agazzi a parte, anche contro il City si sono visti tutti i limiti di una difesa tutta da inventare. Rami è un grande difensore, Alex lo è stato e può comunque dare ancora molto, ma entrambi ad oggi sono in ritardo di condizione. E' vero che chi ha un fisico possente, come i due centrali rossoneri, ha bisogno di molto tempo per smaltire certi carichi di lavoro, ma tra il francese e il brasiliano non sembra essere ancora scattata la chimica giusta, elemento fondamentale per un reparto così delicato sulla difesa. In attesa di Zapata, che è reduce da un'ottimo mondiale e da un annata piuttosto difficile in rossonero, le alternative non convincono appieno. Bonera, Mexes e Zaccardo (oltre a non essere proprio dei giovincelli) hanno mostrato diversi limiti tecnici, fisici e mentali. Come giocatori di rotazione vanno benissimo, in particolare Bonera e Mexes, ma non possono certo essere i pilastri della difesa rossonera. Discorso simile può essere fatto per la fascia: De Sciglio è una certezza, ma anche lui può fare di più e meglio, mentre Abate, Constant e Albertazzi non convincono appieno, come anche Zaccardo e Bonera quando vengono schierati in fascia.Difficilmente il mercato potrà migliorare la rosa, anche se le eventuali cessioni di Zaccardo, Constant e Albertazzi obbligherebbero il diavolo a puntare su un giocatore nuovo, quindi ad Inzaghi non resta che continuare a lavorare, in particolare sulla testa dei giocatori. Al Milan servono attenzione costante e spirito di sacrificio valori che, da soli, potrebbero quantomeno evitare brutte figure come quella di domenica sera.