mauro tassotti - fonte www.mondi.it
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Dopo 34 anni tra campo e panchina, finisce una delle storie d'amore più longeve della storia del calcio italiano e non: Mauro Tassotti si appresta a lasciare il Milan, come rivelato dallo stesso vice allenatore e dall'ad Galliani. Negli anni vari tecnici sono passati sulla panchina rossonera, ma il punto fermo dello staff era costituito dal Tasso: uomo simbolo della società e idolo indiscusso dei tifosi. "Vari motivi" avrebbero portato a questa soluzione: incomprensioni con Seedorf, la voglia di iniziare un nuovo progetto e la volontà di ricongiungersi con un ex allenatore del Milan (si parla di Allegri o Ancelotti, ndr).L'indizio per il futuro: salgono le quotazioni di due candidati - Questo addio però regala anche un possibile indizio per quanto riguarda la futura guida tecnica del Diavolo. La sua permanenza era possibile con un altro cambio in panchina e l'arrivo di Cesare Prandelli o Roberto Donadoni: filosofia del lavoro simile, tecniche d'allenamento condivise e, con il secondo, un ricongiungimento dopo i trascorsi da compagni di squadra. Sembrava già più complicato rivedere Tassotti anche l'anno prossimo con l'eventuale conferma di Seedorf o l'avvento di Inzaghi: entrambi infatti portano metodi nuovi e vorrebbero introdurre nuovi membri nello staff, interferendo con le competenze di Mauro; lo stesso Spalletti ha già una rete di collaboratori pronti a seguirlo, anche se la sua situazione contrattuale rende difficile il suo approdo in rossonero. Salgono decisamente dunque le quotazioni di Clarence e Superpippo come allenatori per la prossima stagione.Nuovo staff tecnico? - L'addio di Tassotti dunque apre la pista a una rivoluzione nello staff tecnico rossonero, ma quali potrebbero essere le novità? Se Seedorf venisse confermato, tornerebbero prepotenti le voci su un possibile ritorno al Milan di Jaap Stam e Hernan Crespo, che già a gennaio erano stati accostati al club di via Aldo Rossi. Con Inzaghi invece potrebbero essere promossi in blocco i suoi collaboratori in Primavera: Stefano Nava su tutti, per curare al meglio la preparazione della fase difensiva. Non solo un nuovo allenatore, il Milan si prepara dunque a un totale stravolgimento per quanto concerne l'ambito sportivo della società.

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