BROCCHI: “PIRLO UN FENOMENO, IL MILAN AVREBBE DOVUTO…”
BROCCHI: “PIRLO UN FENOMENO, IL MILAN AVREBBE DOVUTO…”
Federico Albrizio
FONTE FOTO: dentroilfatto.altervista.orgIntervistato da Il Corriere dello Sport, Christian Brocchi ha parlato di Andrea Pirlo:"Io lo definirei Fenomeno, ma con la F maiuscola come Ronaldo. Ho avuto la fortuna e il piacere di giocare con due dei più grandi campioni della storia del calcio mondiale. Il segreto della sua longevità? La sua tranquillità nel gestire le pressioni. In campo e fuori. Affronta tutte le partite allo stesso modo. Per lui non esiste un avversario facile. La giocata semplice o più complessa sono naturali. Perché è sempre concentratissimo, sempre in partita. Un punto debole? Forse sì, ma io lo considero un pregio. Ha bisogno di essere al centro di un progetto, di una squadra, di una situazione di gioco. Umile e coraggioso, sempre disponibile, è molto più veloce di quello che sembra. Ha una resistenza fisica incredibile, non perde mai lucidità e forza mentale".Sui possibili rimpianti per l'addio al Milan: "Io vado controcorrente su questo argomento ancora discusso. In quel campionato (2010-2011) ha sofferto per problemi fisici, ma anche motivazionali. Era un po’ scarico, anche se lui stesso non se ne è reso perfettamente conto. Quando sei un campione vuoi dare sempre il massimo, vuoi essere sempre migliore. Ma il tuo inconscio, magari, si rende conto che non è così.Andrea ha sofferto più di tutti il distacco da Ancelotti, il tecnico che l’aveva valorizzato, che l’aveva consacrato campione di valore assoluto. Il gioco di quel Milan passava sempre e comunque attraverso i suoi piedi, il suo intuito, le sue fantastiche intuizioni. Io dico che l’unico sbaglio che ha fatto quel Milan è che non ha reso mediaticamente onore a Pirlo così come è accaduto alla Juventus. Anche in maglia rossonera Andrea doveva essere osannato come accade adesso".