AMARCORD – ROBERTO DONADONI , PER SEMPRE ROSSONERO
AMARCORD – ROBERTO DONADONI , PER SEMPRE ROSSONERO
Federico Albrizio
Roberto Donadoni (Fonte foto: www.befan.it)Da quando l’indimenticato ex rossonero Roberto Donadoni siede sulla panchina dei ducali, Parma-Milan non e’ mai una partita banale. Resta infatti vivo, in tutti i supporter rossoneri, il ricordo di questo straordinario campione che ha scritto molte tra le pagine piú belle ed importanti della storia milanista.Straordinaria ala destra, Roberto Donadoni fu il primo acquisto di Silvio Berlusconi che riuscí, nell’estate del 1986, a strapparlo alla concorrenza della Juventus proprio quando la famiglia Agnelli pensava di aver gia’ concluso l’affare con l’Atalanta, squadra proprietaria del cartellino. Il giovane talento bergamasco, si impose subito agli occhi di San Siro dove i suoi cross ed i suoi dribbling iniziarono a deliziare tutti i tifosi rossoneri. Come non ricordare gli innumerevoli gol di Gullit e Van Basten scaturiti dai suoi cross ‘al bacio’, il gol al Napoli nella partita di andata nell’anno del primo scudetto di Sacchi, il quinto gol nella storica semifinale del 1989 contro il Real Madrid, la prestazione maiuscola qualche settimana dopo in finale contro lo Steaua, il dribbling ed il cross da manuale che permisero a Massaro di segnare il 2-0 nella finale di Atene contro il Barcellona.Parallelamente a quella rossonera, anche la carriera in Nazionale e’ stata di altissimo livello ed un rigore sbagliato nella semifinale del 90 contro l’Argentina non puo’ di certo cancellare quanto di buono mostrato con la maglia Azzurra per quasi un decennio. L’antologia calcistica del numero 7 rossonero é talmente ricca da poter riempire pagine su pagine ma anche la persona non e’ certamente da meno. Mai una parola fuori posto, Donadoni e’ stato e continua ad essere un vero signore del calcio. Da giocatore incarnava perfettamente quello che era lo stile Milan ed il prototipo del giocatore da Milan; da allenatore si e’ sempre messo in discussione accettando sempre con dignita’ e correttezza esoneri assurdi come quelli di Napoli, Livorno e della Nazionale. A proposito di Nazionale, Donadoni e’ stato senza dubbio il miglior CT del dopo Germania 2006 ereditando una squadra che aveva gia’ raggiunto l’apice due anni prima. La sua nazionale esprimeva un gioco piacevole e nemmeno lontanamente paragonabile a quella del ‘Lippi bis’ o a quella del ben piú reclamizzato Prandelli. Dopo tutto agli Europei del 2008, l’Italia si arrese solo dopo i rigori ad una Spagna che avrebbe poi dominato Europa e Mondo per almeno altri sei anni.Donadoni viene ricordato sempre con grandissimo affetto dai tifosi rossoneri e sicuramente, domenica sera, dal settore ospiti dello stadio Tardini si alzerá forte il coro “Donadoni eh eh, Donadoni oh oh, Donadoni eheh...per Sempre Rossoné!!!” per tributare il giusto saluto ad un grande giocatore, ad un grande allenatore ma soprattutto ad un grande Milanista.Gaetano De Pippo