fonte foto: facebook.com
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Le dure sconfitte rimediate oltreoceano e il mercato bloccato dalle cessioni che non arrivano. Inizia decisamente in salita l'avventura di Pippo Inzaghi sulla panchina rossonera. Ad un mese esatto dall'inizio del campionato e della nuova stagione (il 31 agosto alle 18 a San Siro si gioca la prima con la Lazio), il Milan sembra ancora lontano dal poter superare i problemi che hanno segnato l'anno di Max Allegri prima e quello di Clarence Seedorf poi. Pianeta Milan presenta allora #3motivi per continuare a credere nella squadra e non perdere la fiducia in vista del futuro.1. Ad Inzaghi serve tempo, lui stesso lo ha ribadito dopo la batosta contro il Manchester City. Il cambio di allenatore non ha semplicemente modificato lo schema al 4-3-3, ma Inzaghi ha completamente rivoluzionato la filosofia di gioco e le modalità di allenamento. Tanta corsa, tanta intensità, Inzaghi segue passo per passo ogni momento della seduta, si sofferma spesso con i giocatori, anche singolarmente, per spiegar loro i movimenti richiesti e la sua visione di gioco. Impensabile credere che la macchina funzioni, che tuttigli ingranaggi si incastrino perfettamente dopo appena un mese.2. Abbiamo detto tanta corsa e tanta intensità, per il momento la squadra è in ritardo con la preparazione fisica. La stessa tournèe americana, che porterà qualche milione nelle casse rossonere, costringe Inzaghi a sacrificare un parte del lavoro fisico che sarà rilanciato più avanti. Se da un lato quindi la squadra deve ancora automatizzare i movimenti richiesti da Pippo, dall'altro deve ancora rifornire la gambe della benzina necessaria per affrontare la stagione. Chi meglio di Inzaghi, per anni ad altissimi livelli, conosce l'importanza di avere un'eccellente forma?3. Ultimo punto dedicato al mercato. Appena partirà Robinho, Galliani offrirà carne fresca ad Inzaghi. Giocatori nuovi significano vitalità nuova, dinamismo della rosa e idee innovative. L'ala per completare il 4-3-3 è la richiesta numero uno di Inzaghi, poi un centrocampista di peso. Nelle ultime uscite però si è evidenziata una lacuna nel reparto offensivo: gli attaccanti non segnano, potrebbe allora servire anche una punta in grado di macinare gol su gol.

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