Fonte foto: iffhs-media.it
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L'ex difensore rossonero Marcelle Desailly, intervistato dal mensile francese So foot, ha parlato dei suoi anni trascorsi alla corte del diavolo: "A Milano arrivai da perfetto sconosciuto senza pretese. Davanti a me per i tre posti da straniero c'era una fila si gente come Van Basten, Boban, Savicevic, Raducioiu, Laudrup, e pure Papin che era Pallone d'Oro. Insomma ero l'ultimo. Ma Capello mi mandò in campo perché diceva che mi allenavo bene. E mi lasciava tirare pure i calci di punizione, non una grande idea".

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