Gazzetta – Gattuso, non solo cuore e grinta: rigenera, insegna, gestisce

Gazzetta – Gattuso, non solo cuore e grinta: rigenera, insegna, gestisce

Con Gennaro Gattuso il difensore Mateo Musacchio è tornato al top, Tiémoué Bakayoko impara la postura e Patrick Cutrone punge anche da riserva

di Daniele Triolo, @danieletriolo

L’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’ ha dedicato un approfondimento a Gennaro Gattuso, allenatore del Milan, il quale, più volte, in questo periodo da responsabile della Prima Squadra rossonera, ha chiesto di non essere giudicato soltanto per cuore e grinta, ma anche e soprattutto per le sue idee di calcio e per lo sviluppo del suo gioco.

Gattuso ha sempre rivendicato altro: e, in effetti, la traccia del suo calcio ormai è riconoscibile, il che significa aver saputo trasferire dalla lavagna al campo, ed ai suoi calciatori, i suoi concetti di gioco. Per la ‘rosea’, però, non è tutto, in quanto l’allenatore calabrese, in almeno altri tre ambiti si sta dimostrando molto preparato. È abile, infatti, a recuperare la seconde linee, nel lavoro sui giovani e nella gestione delle gerarchie.

MUSACCHIO – Esempio del recupero delle seconde linee è Mateo Musacchio, 28 anni, difensore italo-argentino spesso sacrificato in panchina nella scorsa stagione a discapito della coppia Leonardo Bonucci-Alessio Romagnoli. Quest’anno è partito titolare, davanti anche all’ultimo acquisto Mattia Caldara, naufragando sì come il resto della comitiva rossonera al ‘San Paolo‘ di Napoli ma cancellando dal campo Edin Džeko nella vittoria per 2-1 a ‘San Siro‘ contro la Roma. Oggi Musacchio è il centrale d’esperienza utile alla crescita dei compagni più giovani: e mentre gli altri si preparano lui si è già dimostrato pronto.

BAKAYOKO – Del francese, giunto in rossonero dopo un anno al Chelsea non particolarmente brillante, Gattuso sta correggendo la postura al momento di ricevere palla: un errore che, per il mister, va corretto il prima possibile per poi promuovere in pianta stabile il numero 14 tra i titolari del suo Milan o, comunque, farne un’alternativa davvero credibile per il centrocampo rossonero. Bakayoko, 24 anni, abbastanza grande ma al debutto nella nuova scuola italiana, ha tanto da imparare: Gattuso, con lui, potrà dimostrarsi di nuovo dotato nella formazione dei calciatori, rendendolo capace di giocare sia da mezzala nel 4-3-3 che da schermo davanti la difesa nel 4-2-3-1.

CUTRONE – Gattuso non smette, infine, di ‘stare addosso’, nel senso buono del termine, a Patrick Cutrone. A soli 20 anni, viene considerato, logicamente, un giovane da educare. Questo nonostante abbia segnato 18 gol nell’ultima stagione, visto anche l’acquisto di Gonzalo Higuaín, padrone indiscusso dell’area di rigore rossonera. Nelle gerarchie e nel minutaggio da titolare, oggi Cutrone è dietro al ‘Pipita‘. Non nella classifica cannonieri, però, dove lo precede per un gol a zero, quello messo a segno contro la Roma. Con la cura-Gattuso, Cutrone ora punge anche da riserva, un premio alla gestione delle risorse interne.

Due giocatori, però, sembrano essere un po’ ai margini del progetto tecnico di Gattuso al Milan: per uno, in particolare, si profila un addio davvero doloroso a fine stagione. Leggi qui tutti i dettagli del caso!

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