Donnarumma, un tuffo all’indietro?

Donnarumma, un tuffo all’indietro?

Il no di Mino Raiola per il rinnovo di Gianluigi Donnarumma è solido ed il Milan non si illude. Ma sembra esserci uno spiraglio per un clamoroso dietrofront

Ieri Gianluigi Donnarumma, dopo la vittoria della Nazionale Under 21 per 2-0 contro la Danimarca ai Campionati Europei di categoria, ha rotto il ‘silenzio social’, che durava da undici giorni, con un post intitolato ‘Grande vittoria’, a forti tinte azzurre. Secondo ‘La Gazzetta dello Sport’ in edicola questa mattina, però, il suo futuro, clamorosamente, potrebbe ancora essere legato ai colori rossoneri. Ipotesi impensabile fino a qualche ora fa, visto il ‘no’ al rinnovo di contratto con il club di Via Aldo Rossi e la diatriba infinita scoppiata tra Mino Raiola, procuratore del calciatore, e Marco Fassone, amministratore delegato del Milan.

Proprio dalle interviste rilasciate da Raiola e Fassone, ha sottolineato la ‘rosea’, si evince, seppur con modi e toni diversi, un’apertura verso la controparte che può lasciar presagire ad un ripensamento. Si parte da un assunto: Raiola si è preso il “100% delle responsabilità per il mancato rinnovo di contratto del ragazzo”, che sarebbe voluto restare al Milan prima di ricevere, parola dell’agente, “minacce di morte per lui e per la sua famiglia”. Fassone, in totale dissenso con le versioni di Raiola, ha comunque confermato che, ogni qualvolta ha parlato direttamente con il 18enne portiere, aveva colto “la forte volontà di rimanere a Milano”.

Raiola non vuole “fare la guerra al Milan”, ed ha aggiunto che “i rapporti con Fassone sono ottimi. Si può riparlare, con modi e toni diversi”. Fassone, dal canto suo, non ha escluso “che le parti si riparlino e si rivedano”. Quindi? Al netto delle possibili destinazioni per Donnarumma (Real Madrid, Juventus), si sta cercando di capire, per ‘La Gazzetta dello Sport’, se esistano davvero margini per ricucire lo strappo. Importante comprendere cosa si muove dietro le quinte. Al Milan arriva voce di un ragazzo scosso, triste (anche per via di quanto accaduto proprio durante Danimarca-Italia, con la contestazione del ‘Milan Club Polonia’), con la famiglia che si sta interrogando sul da farsi.

La sensazione è che fare un passo indietro ed arrivare al rinnovo di contratto possa convenire a tutti: il no di Raiola, per ora, è solido, ma qualora l’agente ed il Milan tornassero a parlare con toni distesi l’operazione potrebbe anche andare a buon fine. Il tutto mentre la tifoseria organizzata, leggasi Curva Sud, ieri ha espresso il suo parere, dichiarandosi disponibile a perdonare ed a tornare ad amare il suo ‘Gigio’ qualora si staccasse da Raiola. Ipotesi, tra l’altro, che potrebbe persino essere contemplata. Donnarumma, intanto, potrà anche ascoltare le parole di Christian Abbiati, nuovo club manager del Milan, il quale ieri, dal palco dell’ACMSocialDay di ‘Casa Milan’, ha sottolineato: “Per Gigio non è ancora chiusa, credo ci possa ripensare”. Che l’auspicio del suo mentore si trasformi in realtà?

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