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Il Milan di Massimiliano Allegri è crollato, ieri sera a 'San Siro', al cospetto dell'Atalanta di Raffaele Palladino. Una sconfitta, 2-3, valsa l'aggancio in classifica della Roma al quarto posto e una lotta per la qualificazione in Champions League che si è riaperta totalmente, visti i due mesi orribili del Diavolo.
In sette partite, ben cinque sconfitte per il Milan di Allegri e soltanto quattro punti conquistati: dalla lotta Scudetto con l'Inter al rischio di scivolare in Europa League, dunque, il passo può essere davvero breve. Alessandro 'Billy' Costacurta, ex difensore rossonero e oggi opinionista per 'Sky Sport', ha parlato nel post-partita di Milan-Atalanta fornendo la sua chiave di lettura sul momento nero del Diavolo.
“Il problema? Non è un primo tempo di oggi. È figlio della partita contro l’Udinese, la Juventus, il Sassuolo. Nella mia opinione si sono anche impegnati, ma perdi lucidità … e questa è la prestazione. Sono arrivati con il fiato corto nel momento più importante della stagione”, ha sottolineato Costacurta. Secondo l'ex centrale del Milan di Arrigo Sacchi, Fabio Capello e Carlo Ancelotti, però, l'origine di tutti i mali del club rossonero ha radici ben più profonde.
“Anche chi non lo conosce sa che cacciare Paolo Maldini è stato un errore - ha infatti aggiunto poi Costacurta a 'Sky Sport' -. È davanti agli occhi che tante sono state le scelte sbagliate. Paolo è stato bravo in quegli anni a creare un certo ambiente, e sono sicuro che l’ha fatto, perché so quanto gli interessa creare delle basi per uno spogliatoio che dia energie, positività e coraggio”.
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