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L'ex arbitro internazionale Graziano Cesari | News (Getty Images)
Ieri sera a 'San Siro' il Milan di Massimiliano Allegri ha vinto 1-0 il derby di Milano numero 246 della storia: per battere l'Inter di Cristian Chivu è bastato un siluro sotto la traversa di Pervis Estupinan al 35'. Il veleno della stracittadina, però, è arrivato nella coda. Al 95', infatti, l'arbitro - il signor Daniele Doveri della Sezione A.I.A. di Roma 1 - non ha concesso un penalty ai nerazzurri per un presunto fallo di mano di Samuele Ricci in area di rigore rossonera.
Un episodio su cui anche Rosario Abisso e Marco Di Bello, i colleghi rispettivamente al V.A.R. e all'A.V.A.R., hanno ritenuto opportuno lasciar proseguire. Sebbene praticamente tutti i moviolisti abbiano concordato sul come Doveri abbia fatto bene a non concedere il calcio di rigore e nonostante anche l'A.I.A. (Associazione Italiana Arbitri) in queste ultime ore abbia fatto trapelare il suo sostegno alla decisione del fischietto romano, c'è anche chi va controcorrente.
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Come l'ex arbitro internazionale Graziano Cesari che, alla moviola di 'Pressing', trasmissione in onda sulle reti 'Mediaset', ha detto: "Fino al 92esimo Doveri è andato bene. Doveri aspetta una segnalazione, un aiuto dal V.A.R., che sono Abisso e Di Bello. Doveri non vede il tocco con il braccio di Ricci. Il braccio destro si apre, non è congruo la corsa, va verso il pallone e si ritrae. È facilissimo da vedere al V.A.R.. È sudditanza psicologica nei confronti di un arbitro esperto e importante come Doveri". Sarà.
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