Dopo Juve, Lazio e Milan anche la Sampdoria ha deciso di rimuovere dal proprio store online il gioco per cani, sul genere degli ossi finti in lattice, solo che da masticare c'erano gli arbitri. I fischietti non avevano preso bene la notizia e Braschi si era subito fatto sentire: "E' una cosa inaccettabile, chiedo che il prodotto venga tolto dal commercio". Alla fine l'ha avuta vinta lui.
Con il provvedimento preso dalla società si è evitato così un passo ufficiale di Marcello Nicchi, presidente dell'Aia, dopo che molti arbitri avevano chiesto di intervenire per vie legali. A discolpa dei club va però detto che il merchandising non è direttamente gestito dalle società bensì dagli sponsor tecnici che si occupano della cosa.
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