L'ingresso di Redbird in Dazn nasconde una strategia più profonda di Cardinale per il Milan e la Serie A. Il suo piano
Milan, Cardinale è arrivato al centro sportivo di Milanello | PM
L'ingresso di Gerry Cardinale e RedBird Capital Partners nel capitale sociale di DAZN, formalizzato attraverso il conferimento della piattaforma americana EverPass Media, rappresenta il primo vero passaggio dalle parole ai fatti del fondo statunitense nel mercato dei diritti TV. Questa mossa sposta l'asse dei rapporti di forza nel calcio italiano: stufo di essere snobbato dai palazzi della politica sportiva nostrana, il patron del Milan ha scelto di fare da solo, disegnando un piano che potrebbe cambiare i bilanci di tutta la Serie A. E di conseguenza le prospettive e il peso politico del Milan in Italia. Ecco la strategia di Cardinale.
Diritti TV esteri: la svolta che può arricchire la Serie A
Il vero dramma del calcio italiano è il valore dei diritti TV internazionali: cifre oggi quasi insignificanti, polverizzate nel confronto impietoso con i miliardi incassati dalla Premier League. Entrando direttamente nella stanza dei bottoni di DAZN (che diventerà DAZN for Business negli USA), Cardinale si posiziona come il ponte ideale per l'esportazione del prodotto Serie A all'estero. Se il piano di penetrazione nel mercato americano funzionerà, l'aumento della visibilità globale porterà a cascata:- Un incremento netto degli incassi televisivi internazionali per tutti i club del campionato.
- L'attrazione di nuovi sponsor globali, pronti a investire in un torneo finalmente visibile ovunque.
Insomma, una svolta strutturale che potrebbe rendere le squadre italiane sensibilmente più ricche.
Lo snobismo della Lega Calcio e la risposta nei fatti
I tifosi del Milan ricordano bene le prime uscite di Cardinale: proclami fumosi sul voler essere un "Berlusconi 2.0" e promesse teoriche di rivoluzionare il calcio italiano. Parole a cui erano seguiti i fatti quando il manager si era proposto ai tavoli della Lega Calcio per trainare i diritti TV in America, venendo regolarmente snobbato dal conservatorismo dei presidenti italiani. Invece di ingaggiare una sterile battaglia politica, Cardinale ha scelto la via del business: ha bypassato l'ostacolo e si è comprato un pezzo della televisione che trasmette il campionato. Un coinvolgimento in prima persona che cancella l'immagine del proprietario distante e gli restituisce immediata credibilità anche agli occhi dei tifosi più scettici.Il peso politico in Lega: il Milan non è più indifeso
Per anni il popolo rossonero si è lamentato della totale assenza di peso politico del club in Lega Calcio e nelle istituzioni arbitrali, schiacciato dallo strapotere dei rivali storici. Arrivare all'autunno – quando si inizierà ad abbozzare il bando per i diritti TV del ciclo 2029-2034 – non più come un semplice "richiedente", ma come azionista di minoranza del broadcaster ufficiale, cambia radicalmente la posizione del Milan. Cardinale acquisisce un'autorità politica e un potere di veto implicito che costringerà l'intera Lega a guardare a Via Aldo Rossi con un rispetto finora mai dimostrato.E se la visione di RedBird fosse davvero raggiungibile?
L'accordo siglato prevede il passaggio di quote di EverPass a DAZN, con il CEO Alex Kaplan a gestire l'espansione globale, supportato dalle parole dello stesso Cardinale:“EverPass offre una piattaforma progettata per supportare l'espansione di DAZN negli Stati Uniti. Collaboreremo strettamente per scalare il business globale”.
Questo tassello svela la vera strategia finale di RedBird, un perfetto cerchio finanziario:
- Porsi come modello unico in Italia nella faticosa gestione burocratica per la costruzione di nuovi impianti, come sta provando a fare il club rossonero a Milano con il nuovo San Siro.
- Aumentare verticalmente il fatturato del Milan tramite i diritti TV e le sponsorizzazioni internazionali.
- Garantire al club una competitività sportiva vincente e costante.
Se questo ecosistema si realizzerà, il valore del Milan salirà alle stelle in pochissimo tempo. A quel punto RedBird potrà applicare il suo core-business: rivendere quote di minoranza della società a carissimo prezzo, rientrare interamente dell'investimento iniziale fatto per l'acquisto del club e, al contempo, mantenere per sempre il controllo del Milan a costo zero.
Il pensiero di PianetaMilan.it
La mossa DAZN dimostra che la visione di Gerry Cardinale è molto più cinica, fredda e pragmatica di quanto percepito finora. Non c'è spazio per il mecenatismo vecchio stile, ma per la prima volta si intuisce un disegno industriale concreto. Se l'operazione andrà in porto, a guadagnarci non sarà solo il Milan in termini di potere e denaro, ma l'intera Serie A, costretta suo malgrado a farsi trascinare nel calcio moderno dall'alleanza tra RedBird e i giganti dei media. Per il Milan saranno solo vantaggi. Alla faccia dei più critici. Qualcuno potrebbe bollare questa teoria come mera fantasia o come un sogno irrealizzabile. Può essere, e chiaramente non sarà facile. Ma ciò che ci è stato spiegato all'inizio, quando RedBird è entrata nel Milan, era proprio questo piano. Sembrava irraggiungibile, ma oggi si intravedono le prime mosse concrete. Non sottovaluterei ancora la portata di questa strategia.© RIPRODUZIONE RISERVATA