Verso Bologna-Milan: Bennacer e Rafael Leao, ora tocca a voi

Verso Bologna-Milan: Bennacer e Rafael Leao, ora tocca a voi

Rafael Leao potrebbe sfruttare le difficoltà di Krzysztof Piatek per giocare di più. Ismael Bennacer (troppe ammonizioni) titolare certo in Bologna-Milan

di Daniele Triolo, @danieletriolo

NEWS MILAN – Il quotidiano ‘Tuttosport‘ oggi in edicola ha spiegato come, in casa Milan, ci si fregi attualmente del momento di forma, straordinario, del terzino sinistro francese Theo Hernández, classe 1997, già autore di 3 gol nelle sue prime 11 presenze in rossonero. Acquisto indovinato, da parte del Milan, in una sessione estiva di calciomercato che, però, complessivamente non sta poi dando grandissimi frutti.

Rispetto all’inizio di campionato con Marco Giampaolo, sotto la conduzione tecnica di Stefano Pioli qualcosina in più, dai nuovi arrivati, si è visto. Ancora troppo poco, però, per poter stravolgere il giudizio, fin qui non propriamente positivo, sull’operato di Paolo Maldini e Zvonimir Boban nelle stanze del potere del club di Via Aldo Rossi. In particolare, ha commentato il quotidiano torinese, ci aspetta un salto di qualità importante da Ismael Bennacer (classe 1997) e Rafael Leao (1999).

Bennacer, probabilmente, è quello che più di tutti ha la possibilità di salire, rapidamente, ai livelli di Theo Hernández. È reduce, infatti, da una splendida vittoria della Coppa d’Africa con la sua Algeria al termine di una competizione in cui è stato anche votato come miglior calciatore: performances, queste, che gli sono valse anche la nomination per il Pallone d’Oro africano 2019. All’inizio non giocava molto, né con Giampaolo né con Pioli, che gli hanno preferito in partenza l’usato sicuro Lucas Biglia. Poi, però, Bennacer ha saputo prendersi la scena di ‘San Siro‘.

Il suo limite? Le troppe ammonizioni: già 6 (l’anno scorso, in totale, erano state solo 7 …). Un problema che il numero 4 rossonero dovrà risolvere in fretta. A quel punto saremo in presenza di un giovanissimo campione in erba, invidiato da molte squadre d’Europa. Esattamente come vuole Ivan Gazidis, amministratore delegato del Milan, per i suoi giocatori, per la sua squadra e, soprattutto, per poter alimentare le casse della società meneghina.

Chi, al contrario, non sta sfruttando le occasioni concesse è Rafael Leao: con un Krzysztof Piatek così spento sotto porta, se solo il giovane talento lusitano desse, in allenamento, segnali di brillantezza, certamente Pioli gli avrebbe concesso più di qualche possibilità da titolare. Dopo qualche tentativo a vuoto, con 6 partite da titolare su 7 tra il derby del 21 settembre contro l’Inter e la sconfitta dell’Olimpico contro la Roma (nel mezzo la gemma, inutile ai fini del risultato, a ‘San Siro‘ contro la Fiorentina), però, Pioli ha rimesso Rafael Leao a sedere in panchina.

Si dice, secondo ‘Tuttosport‘, che abbia avuto qualche problema, in allenamento, di impegno e di intensità. Rafael Leao è sicuramente un talento di belle speranze, ma è anche stato il giocatore più pagato dal Milan in estate (30 milioni di euro per strapparlo al Lille) e da lui ci si aspetta tanto: non dovrà più fallire le occasioni che gli verranno concesse. Anche perché, a gennaio, il Milan tornerà sul mercato degli attaccanti. E proprio ieri Zlatan Ibrahimovic ha aperto ad un suo ritorno: continua a leggere >>>

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