Della partita di Leao probabilmente resteranno solo il gol e le due reti mangiate dal portoghese. Nel primo tempo l'attaccante ha sbagliato tirando fuori nell'uno contro uno con Audero. Nella ripresa a sparato alto a pochi metri della porta. Poi nel finale il gol in contropiede sull'assist di Nkunku. Sono comprensibili quindi i voti che ballano sul '6', ma andando ad analizzare meglio la partita di Leao si nota un aspetto fondamentale.
Dalla prima volta dopo l'infortunio contro il Torino e la pubalgia (o proto tale) Leao è sembrato più fluido nei movimento e nello scatto. Siamo ancora lontani dal miglior Leao (quello visto in Champions League contro il Napoli un paio di stagioni fa per farci capire meglio), ma è chiaro come il fastidio sia sempre meno e questo è molto importante per Allegri.
Anche i movimenti da prima punta sono migliorati: i due gol sbagliati restano poche scuse, ma il portoghese ha attaccato lo spazio verticale benissimo, proprio come un vero attaccante. Giocando relativamente poco per gli infortuni (1354 in Serie A), ha segnato comunque 9 gol in campionato giocando in un ruolo non suo. Per capirci: nella classifica marcatori è dietro solo a Lautaro, ma ha gli stessi gol di Hojlund. Forse le critiche sono state troppe per un giocatore che sta dando tutto al Milan nonostante i problemi fisici cronici in questa stagione.