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Fourneau durante Milan-Torino 3-2 | Getty Images
Il Milan ha vinto contro il Torino 3-2 ma non senza un brivido nel finale: sul 3-1 per i rossoneri l'arbitro Fourneau è stato richiamato al VAR per giudicare un tocco con la mano di Pavlovic sul viso di Simeone in area di rigore rossonera. Calcio di rigore dopo revisione: rigore trasformato da Vlasic per il definitivo 3-2. Una decisione che ha fatto discutere e parlare. Anche l'esperto di moviola ed ex arbitro Graziano Cesari ha analizzato l'episodio a 'Pressing' programma di 'SportMediaset'. Ecco il suo parere in merito.
"L'arbitro non prende decisioni, anzi se ne va. Passano 2 minuti e 52 secondi dopo l'accaduto. Vi ricordo la settima giornata di campionato: Milan-Fiorentina e il contatto tra Parisi e Gimenez. Arbitro Marinelli richiamato al VAR. Andrea De Marco disse che erano situazioni in cui non si deve mai richiamare il direttore di gara perché l'intensità la decide l'arbitro di campo. Il Varista in Milan-Torinio era Nasca".
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Ricordiamo le parole di De Marco a 'OpenVar' di 'Dazn': "In questo caso Marinelli aveva letto bene la situazione in campo, e quando c’è l’intensità, come in questo caso, il VAR non deve intervenire. Perché è una valutazione di campo, è una valutazione che fa l’arbitro". Perché il contatto Pavlovic-Simeone è stato giudicato da VAR?
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