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Vuoi uno ‘alla Fabregas’? Allora prendi..Fabregas! Il vero Milan avrebbe fatto così

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Il Milan pensa ad un allenatore in stile Fabregas: ma perchè non puntare direttamente allo spagnolo? Ecco come avrebbe fatto il vecchio Milan
Alessia Scataglini
Alessia Scataglini

Il calcio italiano si è alzato in piedi per applaudire al miracolo Como. Una squadra che, sotto la mano di Cesc Fabregas, ha saltato ben presto le gerarchie arrivando a conquistare una incredibile qualificazione in Champions League . L'allenatore spagnolo, infatti, non è più una promessa, ma uno degli allenatori emergenti più apprezzati in Europa. In Casa Milan, dove si è partiti alla ricerca di un nuovo condottiero, hanno tracciato un identikit perfetto: serve uno alla Fabregas. E la domanda sorge spontanea: perché trovare una copia se l'originale sta a neanche 30 minuti da San Siro? Il vero Milan, avrebbe puntato direttamente sullo spagnolo, anche se già impegnato con i lariani.

Milan, prendi Fabregas!

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La crescita di Fabregas è stata incredibile. Con il Como non ha solo vinto, ha stupito tutti gli appassionati di questo sport. Con un 4-2-3-1 elastico e dinamico, lo spagnolo è riuscito a dimostrare che si può fare un bel calcio anche senza avere chissà quali nomi in squadra.


La sua filosofia è ben chiara: lo spagnolo non vuole 'calciatori robot', ma bensì stimola molto la creatività e la lettura degli spazi. Un approccio che, almeno a Milanello, sembra essere ormai sparito ma che troverebbe terreno fertile grazie ai giocatori presenti nella rosa rossonera.

Analizzando la gestione del Como ci sono due punti molto importanti:

  • Fase difensiva di alto livello: I lariani hanno una frase difensiva molto aggressiva, che gioca alta e fa molto uso del 'fuorigioco', una filosofia  che, infatti, esalta molto i difensori veloci e rapidi.
  • L'attacco: lo stile di gioco dello spagnolo vive di molte mutazioni e smarrimenti. I terzini spingono molto, un po' alla Theo Hernandez, permettendo così agli sterni di accentrarsi e 'parlare' meglio con la prima punta.
  • Un sistema che, se adattato al Milan, potrebbe davvero regalare tantissime soddisfazioni, viste soprattutto le fasce rossonere. Se il Milan, infatti, lasciasse più spazio ai propri esterni, potrebbero uscire cose molto interessanti, soprattutto con la presenza di Rafael Leao nel suo ruolo naturale.

    I numeri del Como, inoltre, sono molto positivi: su 38 partite, i lariani hanno messo a segno ben 65 gol subendone solamente 29 e mettendo in scena ben 47 assist, veri e propri dati da big. La squadra dello spagnolo, inoltre, è riuscita a mantenere la porta inviolata in ben 19 occasioni. Milan, perchè non provi l'affondo con Fabregas?

    Cosa avrebbe fatto il 'vero Milan'?

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    Come già detto precedentemente, il Milan vuole un allenatore nuovo, all'avanguardia e che propone un calcio moderno, non difensivista. Ma perchè non provare a corteggiare direttamente lo spagnolo? Il Milan è sempre il Milan, squadra con un grande blasone. Invece di provare a cercare una sua copia, il vecchio Milan, quello che pensava in grande, non avrebbe esitato: si sarebbe fiondato a parlare con il Como, provando a strappare l'allenatore per portarlo poi in sponda rossonera.

    Qual è il problema oggi? E' la mancanza di credibilità. Parliamoci chiaro: perchè Fabregas dovrebbe accettare questo Milan? Senza una dirigenza, senza DS, senza visione e con tanta confusione? Sarebbe più il rischio che l'impresa. La verità è che sarebbe una scelta di carriera sbagliata per Fabregas. Diciamolo a chiare lettere: purtroppo questo Milan non ha neanche le carte in regola per sedersi al tavolo con lo spagnolo e cominciare a parlare di progetti e squadra. A questo ci siamo ridotti...