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David Odogu (difensore AC Milan), qui durante una seduta di allenamento con i rossoneri a Milanello | Milan News (Getty Images)
Milan, l'annuncio dell'operazione per un'ernia di Matteo Gabbia è stato un fulmine a ciel sereno per i rossoneri e per la difesa del Diavolo. Si perché l'italiano starà fuori almeno un mese saltando un periodo cruciale della stagione rossonera e lasciando il reparto di Massimiliano Allegri senza una pedina importantissima. In tutto questo è però abbastanza inutile andare a rivangare cosa non è stato fatto nelle ultime due sessione di mercato. Dopo l'addio di Thiaw in estate il Diavolo ha preso De Winter e Odogu, non riuscendo a chiudere per Gomez o Akanji negli ultimi giorni della sessione. A gennaio stesso discorso: tanti nomi, ma poi nessun rinforzo per il reparto arretrato.
Veramente inutile piangere sul latte versato: in questo momento in rosa non c'è un difensore esperto che possa prendere il posto di Gabbia. La soluzione per il Milan e per Allegri è solo una: fidarsi ancora di più di De Winter e puntare (se e quando necessario) su Odogu. L'ex difensore del Genoa è cresciuto tantissimo dal punto più basso della sua stagione, ovvero la sfida contro Hojlund in Coppa Italia. Da quel momento è diventato uno dei titolari del Milan di Massimiliano Allegri e in rosa è l'unico che ha giocato sia al centro che come braccetto della difesa a tre. Sarà fondamentale senza Gabbia.
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Discorso diverso per quanto riguarda Odogu: il difensore arrivato in estate dal Wolfsburg di fatto non ha visto campo in Serie A (una presenza per meno di dieci minuti), ma dovrà farsi trovare pronto in caso di necessità. Il tedesco ha avuto tutto il tempo necessario per crescere e per capire il sistema e le mosse difensive delle squadre di Massimiliano Allegri. Inutile pensare al mercato e a quello che sarebbe potuto essere: bisogno pensare a chi c'è davvero.
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