Carlo Pellegatti nel suo canale YouTube sottolinea la necessità del Milan di inserire in società una figura che leghi la proprietà e l'allenatore Rúben Amorim

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Milan, il cappello di Gerry Cardinale

Cardinale a Milanello con il cappello: "Make Milan Great Again" | VIDEO PM

Carlo Pellegatti, giornalista e opinionista rossonero, ha parlato sul suo canale Youtube di un grave problema che deve risolvere il Milan: "Continuo a dire che se il Milan non trova una figura di raccordo tra la proprietà e Amorim non va bene, questa figura di raccordo è urgentissima. Non si può perdere ulteriore tempo perché nel momento in cui un allenatore ha dei dubbi, è confuso, cambia modulo, non è un'accusa quella della confusione, è che se uno passa da un modulo completamente opposto, perché se uno facesse il 3-4-2-1 e poi cambia e diventa un 3-4-3 o diventa un 3-5-2 allora va bene perché tieni sempre la difesa a tre ma se cambi con il 4-4-2"

Rúben Amorim (allenatore AC Milan), qui durante Sassuolo-Milan 1-1 (Serie A 2026-2027)

Milan, la priorità è individuare il giusto Head of Football

Il tema sollevato da Carlo Pellegatti va oltre il mercato e riguarda l'organizzazione societaria del Milan. Secondo il giornalista, il club avrebbe bisogno urgente di una figura in grado di fare da collegamento tra la proprietà e Rúben Amorim, affiancando il tecnico nelle scelte strategiche e nella definizione del progetto sportivo.

L'individuazione del giusto Head of Football potrebbe rappresentare un passaggio importante per garantire maggiore sintonia tra le decisioni dirigenziali e le esigenze dell'allenatore. Non si tratterebbe soltanto di individuare i rinforzi più adatti, ma anche di costruire una struttura capace di sostenere il lavoro del tecnico nel medio periodo.

Pellegatti ha sottolineato inoltre l'importanza della fiducia tra questa figura, Amorim e Gerry Cardinale. Il punto centrale è proprio questo: creare un collegamento stabile tra proprietà e area tecnica, affinché le scelte sul mercato e quelle legate all'identità di gioco seguano una direzione condivisa. Una questione che, nella visione del giornalista, merita di essere affrontata prima di concentrarsi esclusivamente sui nuovi acquisti.

Qual è il nome giusto?

Ci sono diversi profili attenzionati dal Milan per questo ruolo, chi di loro potrà aiutare Cardinale e Amorim? In cima alla lista c'è sicuramente il nome di Markus Krösche, già accostato al Milan quest'estate, direttore tecnico dell'Eintracht Francoforte, il suo profilo è quello di un responsabile dell'area sportiva con esperienza nella costruzione delle rose e nella gestione del mercato.

Ci sono anche due nomi ex Roma in lista: Il primo è Tiago Pinto, attuale Head of Football del Bournemouth, con un passato al Benfica. È tra i nomi individuati dal Milan grazie alla sua conoscenza della Serie A e del mercato internazionale. L'altro profilo ex Roma è Medhi Benatia, fresco di addio, dopo aver maturato esperienza dirigenziale, al Marsiglia.

Gli ultimi due obiettivi del Milan sarebbero José Boto e Devin Özek, il primo è responsabile dell'area tecnica del Flamengo, è un profilo internazionale con esperienza nello scouting e nella costruzione delle rose; conosce inoltre Amorim dai tempi del Benfica. Il secondo, invece, è un giovane dirigente con esperienze al Bayer Leverkusen e al Fenerbahçe.

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