Il progetto di Gerry Cardinale non comprende solo il lato sportivo, ma anche quello economico e finanziario: dallo stadio agli introiti...
Il Milan si gioca una fetta importantissima del proprio presente. L'access alla prossima Champions League garantirebbe ai rossoneri degli introiti vicini ai 90 milioni di euro, fondamentali sia per il presente che per quella che sarà la programmazione futura del club. La partita più importante però secondo si gioca lontano dal rettangolo verde di gioco, ed è quella legata al nuovo stadio. Nella visione di Gerry Cardinale, lo stadio è una questione di vitale importanza. Il progetto, infatti, non mira solo alla gestione sportiva del club, ma punta a trasformare il Milan in un marchio globale sempre più forte dal punto di vista sia economico che finanziario.
Milan, il nuovo stadio come chiave del salto economico
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Quello che sarà il futuro impianto del Diavolo, progettato da Foster e Manica e pensato per circa 71mila tifosi, potrebbe generare dei ricavi annuali davvero impressionanti: si sta parlando di circa 180 milioni di euro, una cifra che, se confermata, cambierebbe radicalmente la struttura del club.
Secondo le analisi di diverse stime, il valore del Milan passerebbe da 1,6 miliardi di euro fino ai 4 miliardi, il tutto entro il 2030 nel caso in cui il progetto venisse completato senza nessun tipo di intoppo o rallentamento.restano però da risolvere alcuni nodi legati alla burocrazie, che continuano a rallentare in qualche modo l'iter.
Milan, tra business e calcio
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Nel frattempo, oltreoceano (negli Stati Uniti), continuano a crescere degli scenari legati a dei possibili nuovi ingressi di alcuni partner strategici di minoranza in RedBird. Come vi avevamo già detto nei giorni scorsi, tra i vari nomi spuntati figura quello della famiglia Ellison, molto vicina a Cardinale grazie al mondo dell'intrattenimento.