Le chiavi tattiche dell'allenatore che piace ai rossoneri
—Glasner ha avuto calciatori importanti che ha valorizzato al massimo come Eze e Olise: giocatori di assoluto talento che sono sbocciati grazie al tecnico austriaco. Nel Milan quei due ruoli potrebbero essere presi da Pulisic e Leao che tornerebbero a ruoli più consoni, agendo da trequartisti larghi dietro una prima punta di spessore. Ecco, il ruolo che copre Mateta al Crystal Palace, al momento, non trova sostituti in rossonero, visto che manca ancora un attaccante di peso. Al contrario delle squadre di Allegri, il Crystal Palace pressa alto con il lavoro dei tre attaccanti costanti supportato dai mediani. Questo per togliere respiro agli avversari, evitando linee di passaggio facili. Se il pressing non funziona, la squadra si posiziona con un 5-4-1 solido e compatto. Le squadre di Glasner spingono tantissimo in contropiede dove spesso sono letali, anche grazie alla velocità dei suoi interpreti offensivi. L'allenatore austriaco non vuole tenere il possesso di palla a tutti costi, come Fabregas ad esempio, ma l'obiettivo è superare il prima possibile il centrocampo, sfruttando le combinazioni rapide nello stretto alla ricerca dei due trequartisti/esterni. Niente 'tiki-taka', ma ricerca di passaggi verticali e profondità il prima possibile. Importantissimo anche il ruolo degli esterni, che devono correre a tutta fascia e devono anche essere in grado di chiudere le azioni offensive, oltre ad aiutare in difesa.
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