L'eventuale approdo a Milano del difensore austriaco dipenderà anche dall'arrivo di Ralf Rangnick. Il calciatore, che ha conquistato ben 4 Champions League, porterebbe a Milano la giusta dose di esperienza che potrebbe servire alla squadra rossonera.
Milan, all-in su Rangnick?
—Lasciamo il fronte mercato per fare il punto sul lato dirigenziale. Il nome di Ralf Rangnick si fa sempre più caldo in ottica rossonera. In caso di arrivo, 'il professore' avrebbe un ruolo del tutto inedito: il progetto rossoneri finirà nelle sue mani.
L'allenatore tedesco ha già incontrato Cardinale e ha voluto prendersi alcuni giorni di riflessione per capire bene cosa fare, una cosa però è certa: filtra molto ottimismo. Il tedesco coprirebbe il ruolo di Direttore dell'area tecnica: la scelta dell'allenatore e del direttore sportivo passerebbe tramite le sue mani.
Questione CEO: i preferiti di Cardinale
—Altra questione spinosa riguarda l'amministratore delegato. Con l'addio di Giorgio Furlani, il ruolo risulta essere ancora scoperto. Nel frattempo, Cardinale ha incaricato Calvelli di far partire la selezione per cercare il profilo più idoneo possibile al nuovo pensiero del club.
Ma il patron rossonero ha già bene in mente chi vorrebbe a Milano: il sogno del numero uno di RedBird è proprio Michael Edwards, dirigente del Liverpool. Il suo, però, non è l'unico nome sulla lista: compare anche Ian Ayre, ex dirigente dei Reds ora in MLS.
Il retroscena su Allegri
—Ormai manca solamente l'ufficialità, ma Massimiliano Allegri sarà il nuovo allenatore del Napoli. Dopo pochissimi giorni dal suo addio al Milan, l'allenatore toscano ha già trovato un'altra piazza, quella partenopea. Secondo un retroscena svelato dea Gianluca Di Marzio, il tecnico livornese e il club di De Laurentiis avevano già trovato l'accordo prima della sfida tra Milan e Cagliari:
"Allegri e Napoli avevano raggiunto un primo accordo la settimana scorsa, comunque prima dell'ultima giornata di campionato. In realtà è un feeling che parte da lontano, già dalla scorsa stagione, nel periodo marzo-aprile, quando Conte lancia dei segnali al Napoli: è possibile che non rimanga nonostante la vittoria di uno scudetto arrivato nel finale. E lì che il Napoli si muove, è lì che il Napoli contatta Allegri, lo blocca. Poi, le manifestazioni di affetto, di amore, nei confronti di Conte, come pure la festa finale per lo scudetto, cambiano i piani. Conte decide di rimanere, Allegri riceve la chiamata del Milan e quindi tutto finisce prima ancora di nascere in maniera formale e definitiva. Poi Conte quest'anno, un mese fa più o meno, decide di lasciare il Napoli. Che a quel punto si muove e ritorna a contattare l'allenatore con cui si era impegnato nella scorsa stagione e raggiunge una prima bozza di accordo per un biennale a circa 6 milioni a stagione".
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