"Allegri e Napoli avevano raggiunto un primo accordo la settimana scorsa, comunque prima dell'ultima giornata di campionato. In realtà è un feeling che parte da lontano, già dalla scorsa stagione, nel periodo marzo-aprile, quando Conte lancia dei segnali al Napoli: è possibile che non rimanga nonostante la vittoria di uno scudetto arrivato nel finale. E lì che il Napoli si muove, è lì che il Napoli contatta Allegri, lo blocca. Poi, le manifestazioni di affetto, di amore, nei confronti di Conte, come pure la festa finale per lo scudetto, cambiano i piani. Conte decide di rimanere, Allegri riceve la chiamata del Milan e quindi tutto finisce prima ancora di nascere in maniera formale e definitiva. Poi Conte quest'anno, un mese fa più o meno, decide di lasciare il Napoli. Che a quel punto si muove e ritorna a contattare l'allenatore con cui si era impegnato nella scorsa stagione e raggiunge una prima bozza di accordo per un biennale a circa 6 milioni a stagione".
Dopo la sconfitta contro il Cagliari, però, De Laurentiis ha un po' tentennato: il presidente azzurro ha voluto prendersi dei giorni di profonda riflessione per vedere anche altri profili oltre a quello del tecnico toscano. Alla fine dei giochi, però, la scelta è ricaduta comunque sull'ex Milan:
"La sconfitta contro il Cagliari raffredda un po' gli entusiasmi di De Laurentiis. È una sconfitta pesante anche per lo stesso Massimiliano Allegri. Le parti si prendono una sorta di pausa, di riflessione: De Laurentiis vuole esplorare un po' il mercato degli allenatori, anche giovani, capire se si può aprire un ciclo diverso. Pensa a De Rossi, valuta seriamente Italiano e fissa un incontro con i suoi agenti. Incontro positivo, sennonché De Laurentiis vorrebbe chiudere già in quella occasione"
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