"Mauricio e l’intero team sono stati incredibilmente trasparenti durante l’intero processo. Anche quando ci siamo incontrati per la prima volta un paio di estati fa, c’erano molte altre persone interessate a ingaggiare Mauricio e il suo staff. Aveva offerte concrete da altre parti, eppure ha voluto venire qui. Crede molto in quello che stiamo facendo a U.S. Soccer, crede nel calcio in America e crede in questa nazionale maschile. Quando hai talenti di primissimo livello, che si tratti di venditori, addetti al marketing o allenatori, le altre organizzazioni li vogliono. In tutto questo, Mauricio e il suo gruppo sono stati partner fantastici e trasparenti, e noi, ovviamente, siamo entusiasti in vista dell'estate. Sono sicuro che Mauricio e il suo team siano concentrati al 100% su questa estate. Sono entusiasti, sono stati tra i primi ad arrivare stamattina e gli ultimi ad andarsene ieri sera"
La 'smentita' dell'allenatore e le parole di oggi del CEO americano gettano una secchiata d'acqua ghiacciata sull'entusiasmo del popolo rossonero. C'è da dire però che, con un Mondiale ancora da giocare, le situazioni possono evolversi.
Il rischio della società rossonera, però, è uno solo: il tempo scorre e per una società che ha azzerato tutta l'area tecnica, è un vero e proprio rischio aspettare il termine della competizione, anche perchè c'è da organizzare un'intera campagna acquisti in vista della prossima stagione.
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